Alliste, torna la rappresentazione vivente il 13 aprile, da piazza S. Quintino alla collina

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prove Passione foto di Renato Vulcano su FbALLISTE. Dopo quattro anni di assenza, domenica 13 aprile torna ad Alliste la Passione vivente. L’appuntamento è alle 18, in piazza San Quintino, con la tradizionale manifestazione religiosa a cura della comunità parrocchiale della Trasfigurazione di Gesù Cristo. Sono circa 200 i figuranti che, con le loro interpretazioni, si propongono di far rivivere agli spettatori il tormento e il dolore che segnarono gli ultimi giorni di vita di Cristo: su il sipario con il cenacolo, si prosegue con l’orto degli ulivi, il consiglio del Sinedrio, il processo davanti a Ponzio Pilato, lo scherno di Erode, la via Crucis e la Crocifissione, fino alla Resurrezione. Il momento più drammatico avrà luogo sulla collina della serra, la stessa che a Natale ospita il Presepe vivente.

C’è da credere che il suggestivo scenario naturale farà la sua parte, di rendere più toccanti i vari passaggi della sacra rappresentazione, e allo stesso obiettivo lavoreranno i settanta elementi del “Gymel chorus” diretto da Daniela Gennaio, un’esclusiva di questa edizione. «Si tratta di un evento unico – spiega il regista Cosimo Casto – sia per la presenza del coro che per la grandissima partecipazione da parte di tutta la comunità».

Da mesi, infatti, vanno avanti le prove della rappresentazione, mentre l’entusiasmo e l’attesa crescono. Lo dimostra anche il fatto che su Facebook, all’interno del gruppo “Sei di Alliste se…”, gli allistini pubblicano vecchie foto, risalenti agli anni ’80, della Passione vivente. Ormai manca davvero poco all’evento, anticipato dalla visita del vescovo Fernando Filograna, in programma per il 3 aprile alle 20 presso la sala “San Francesco” dell’oratorio parrocchiale: «Così l’intera comunità – conclude Casto – si prepara al meglio a vivere gli ultimi giorni di vita terrena di Gesù».

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