L’Ateneo va in canoa per studiare e tutelare gli ecosistemi: si conclude a Tricase Porto l’iniziativa dell’Università del Salento

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Tricase Porto – Universitari in mare per studiare gli ecosistemi e sensibilizzare le comunità locali sul tema della sostenibilità. Il progetto “Ateneo in canoa” coinvolge 25 studenti dei corsi di laurea in Scienze biologiche e Scienze ambientali dell’Università del Salento, assieme a giovani ricercatori e docenti che dall’8 all’11 settembre hanno programmato di percorrere in canoa il tratto di costa dalle Cesine (Vernole, Lecce) fino a Tricase Porto, toccando Melendugno e Otranto, “per approfondire i meccanismi ecologici che controllano lo stato di salute degli ecosistemi e le dinamiche delle specie potenzialmente epidemiche e, allo stesso tempo, coinvolgere le comunità locali sui temi della conoscenza dell’ambiente e della sostenibilità”.

L’iniziativa è promossa dall’Università del Salento in collaborazione LifeWatch Italia, Ciheam Bari (sede di Tricase), Wwf Oasi, Legambiente, i Comuni di Melendugno e di Otranto,  Museo di Ecologia degli ecosistemi mediterranei – Faro di Punta Palascia, Associazione Magna Grecia mare, Porto museo di Tricase.

L’Università del Salento

Fabio Pollice

«L’Università del Salento – ha spiegato il rettore Fabio Pollice – vuole divenire un punto di riferimento sui temi della sostenibilità. In questa direzione va questo progetto, un bell’esempio del nostro approccio che associa didattica innovativa, ricerca applicata e promozione dell’imprenditorialità. Si può e si deve investire sull’ambiente e farne un asse di sviluppo strategico dell’economia territoriale».

«Per “ripartire” abbiamo bisogno di sostenibilità. L’ecologia – dice Alberto Basset, docente di Ecologia e delegato del rettore alla “sostenibilità” – è una materia teorica, che ha bisogno di essere applicata con i tempi e i modi richiesti dallo studio degli ecosistemi e della biodiversità. Questa è una preziosa occasione per i nostri studenti, che in canoa si muoveranno con lentezza mettendo in pratica le conoscenze apprese in aula e in laboratorio».

I percorsi in canoa sono stati programmati (condizioni del mare permettendo) dalle prime ore del mattino fino alle 18.30 circa, con serate di approfondimento con le comunità locali.   Durante il percorso, con gli studenti vengono campionate ogni giorno otto stazioni di studio, su due linee parallele di distanza dalla costa pari a 25 e 75 metri rispettivamente, “per valutare la rilevanza delle entrate di nutrienti, inquinanti e microplastiche dagli ecosistemi terrestri e d’acqua dolce lungo la costa”.

Le raccolte di campioni riguardano la determinazione delle principali caratteristiche chimico-fisiche dello strato superficiale della colonna d’acqua, il campionamento delle componenti fitoplanctonica e zooplanctonica, la determinazione della produttività primaria attraverso incubazione per sei ore di campioni d’acqua raccolti alle due distanze dalla costa per analisi delle funzioni delle corporazioni planctoniche, la determinazione sulle stazioni di campionamento delle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua su transetto verticale superficie-fondo, la raccolta di campioni d’acqua sulle stazioni di campionamento per analisi delle micro/nano plastiche e di potenziali inquinanti chimici, l’esercitazione nelle aree costiere di fondo molle sulle caratteristiche funzionali delle componenti.

Venerdì 11 settembre presso l’avanposto di mare di Tricase Porto è prevista, alle ore 10, la conferenza di chiusura ed il concorso fotografico con gli interventi del presidente dell’associazione “Magna Grecia mare” Antonio Errico, il delegato alla sostenibilità UniSalento Alberto Basset, il presidente del consiglio didattico di Biologia UniSalento Stefano Piraino, i ricercatori del Ciheam Bari sede di Tricase Massimo Zuccaro e Paolo Fiume.