GALLIPOLI. Nessun ulteriore salasso per le famiglie, soprattutto per i meno abbienti, anche se l’introduzione della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili, costringerà i gallipolini, il 16 ottobre prossimo, a mettere nuovamente mano al portafogli. L’Amministrazione comunale ha fissato nella seduta del Consiglio del 21 agosto le aliquote e il regolamento della nuova base tributaria nell’ambito dell’introduzione della Iuc, l’imposta unica comunale nella quale confluiscono l’Imu, la Tasi e la Tari. E in riferimento proprio alla Tasi, destinata alla copertura dei costi dei servizi erogati dai comuni, e in relazione all’abitazione principale, l’assise comunale ha confermato l’aliquota minima di base fissata all’1 per mille (azzerata per gli altri immobili per i quali si paga invece l’Imu con aliquota al 10,6 per mille, mentre per le abitazioni di lusso categorie A/1, A/8 e A/9 si paga sia Imu che Tasi con una aliquota complessiva, frutto della sommatoria, del 5 per mille).
Il gettito previsto per le casse comunali con la Tasi è di 531mila euro utile a coprire principalmente il servizio dell’illuminazione pubblica. Per la Tari, la tassa sui rifiuti, il Comune ha previsto in 6.440.376 euro il gettito complessivo, con cui è assicurata l’integrale copertura dei costi del servizio.
«Per le entrate tributarie le aliquote sono le stesse del 2012 – spiega l’assessore Antonella Greco (foto) – eccezion fatta per le modifiche normative intervenute. Tra i dati più significativi va evidenziata la scelta per il nuovo tributo della Tasi. A differenza della quasi totalità dei Comuni, infatti, il nostro ente non si è avvalso della facoltà di aumentare l’aliquota e l’ha prevista solo sulle abitazioni principali, producendo di fatto una riduzione del peso fiscale per le famiglie su tali fattispecie, tenuto conto che l’aliquota Imu è pari al 4 per mille e che non è dovuta la maggiorazione Tares, che peraltro era incassata dallo Stato”.

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