L’arte dei Pupi, il rito del fuoco, i ritmi pizzicati: iniziata a Gallipoli la lunga attesa dell’anno nuovo

1979

Gallipoli – Con il montaggio dei Pupi di cartapesta in piazza Carducci, su corso Roma, entra nel vivo il programma delle festività natalizie messo insieme dal comune con la collaborazione di numerose associazioni cittadine, tra cui gli oratori delle confraternite ospitanti nel centro storico preziose Natività.

Oggi, con la colonna sonora di Balla italia,  cade il velo sui Pupi, pensati e realizzati nei rioni della città, con una grande partecipazione di giovani e ragazzi accanto ai maestri artigiani. Il tema dominante è sempre quello: il nuovo che sta per arrivare e prendere il posto del vecchio. Il rito del fuoco il 31 notte e l’1 gennaio prima del Concerto dell’Orchestra popolare della Notte della Taranta costituiscono il contesto di una neonata tradizione che conta quattro anni.

Diversi i protagonisti di un progetto

Il progetto infatti è nato da un confronto tra Comune, Regione Puglia, Fondazione Notte della Taranta e associazione Cantieri di Capodanno. Lo sottolinea il Sindaco Stefano Minerva: “Quattro, quattro gli anni di questa straordinaria scommessa. – dice entusiasta – . Sarà un Capodanno ancora una volta nel rispetto della tradizione gallipolina e salentina”.

Ringraziamenti il primo cittadino rivolge alla Regione “ed in particolare all’assessore Loredana Capone” ed all’associazione di cartapestai. “Il rito del Pupo è ormai noto anche al di fuori della nostra città e il valore aggiunto dato dalla fondazione della Notte della Taranta rende il primo dell’anno ancora più magico –  aggiunge Minerva – e come spesso ripeto quando c’è collaborazione, vincono tutti”.

Questi i gruppi storici che si sono cimentati: Ampalea dei Leoni, gruppo Via Agrigento, Capodanno riviera N. Sauro, gruppo via Varese, Equipe viale Bari, via Savonarola, gruppo Via Imperia, gruppo via Cagliari Kevin Natali.

L’ultimo Pupo segna l’inizio del Concerto

Il Pupo che si salverà dalle fiamme della notte di Capodanno inaugurerà con il suo fuoco davanti nel piazzale della stazione, il concerto dell’Orchestra popolare alle 19,30 in piazza Tellini. L’Orchestra popolare nata dalla Notte della Taranta di Melpignano, inaugurerà il #tarantatour2020 con un concerto di due ore. La sera precedente, con un altra formazione, l’Orchestra sarà in scena in piazza Roma a Modena

Questa la formazione che si esibirà a Gallipoli con i cantanti Consuelo Alfieri, Alessandra Caiulo, Stefania Morciano, Enza Pagliara, Antonio Amato, Salvatore Galeanda, Giancarlo Paglialunga. Riprodurranno gli eccitanti ritmi i musicisti Giuseppe Astore al violino, Nico Berardi ai fiati, Roberto e Alessandro Chiga al tamburello, Leonardo Cordella all’organetto, Mario Esposito al basso, Roberto Gemma alla fisarmonica, Gianluca Longo alla mandola, Antonio Marra alla batteria, Attilio Turrisi alla chitarra battente. Dirige l’Orchestra Daniele Durante.

L’Orchestra popolare

Danzeranno la pizzica Laura Boccadamo e Andrea Caracuta e dal progetto Piccola Ronda di Torrepaduli (Ruffano) arriveranno anche i piccoli danzatori di pizzica scherma Alexander e Christopher Cirillo. “Rinnoviamo per il quarto anno consecutivo l’appuntamento con Gallipoli e la tradizione dei Pupi nella certezza che musica, riti, artigianato e bellezze naturali rappresentino insieme il più forte degli attrattori turistici”, afferma Massimo Manera, presidente della Fondazione.

Con un ruolo da protagonisti, sono soddisfatti anche gli animatori dei Cantieri di Capodanno. Dice il presidente Giuseppe Chetta: Sono orgoglioso per tutto questo  che è stato creato negli anni. Un ringraziamento speciale al Sindaco Stefano Minerva che è sempre presente e disponibile. Non dimenticare la tradizione, portare avanti e regalare ai cittadini la nostra identità”.

Ha collaborato Anna De Matteis