Galatone – Muretti a secco, li racconta mesciu Cicciu: l’immancabile elemento del paesaggio campestre salentino, la cui tecnica di costruzione è stata dichiarata “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco, approda in Rai. E per approfondire l’argomento è stato chiamato Francesco Danieli, docente di Storia sociale dei media all’Università del Salento e studioso di fama nazionale – e non solo – per i suoi lavori sull’architettura sacra e la cultura del territorio in cui è nato, ma soprattutto “maestro” muratore attraverso le tecniche antiche, con una ditta individuale nata da pochi anni.

Il documentario Rai «Il 9 gennaio sarò a Roma, negli studi di Saxa Rubra, a girare un documentario in cui dovrò parlare “da storico e da maestro” di muratura antica e muretti a secco, patrimonio dell’umanità», fa sapere lo studioso. Già a fine novembre “mesciu Cicciu”, come Danieli si fa chiamare, era stato interpellato da National Geographic Italia per raccontare l’arte delle costruzioni senza agenti cementanti, scelta dall’Unesco dopo la candidatura avanzata da Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

La storia dei muretti a secco «I muretti a secco – aveva spiegato in quell’occasione – sono figli della rivoluzione del Neolitico, quando si cominciarono a dissodare i campi per far posto all’agricoltura: nel Salento le pietre tolte dai campi venivano inizialmente ammonticchiate senza dar loro una forma e utilizzate probabilmente per farne sepolture, e in un secondo tempo furono usate per farne recinzioni, dando alle pietre una forma in modo che si incastrassero alla perfezione». Elementi del paesaggio che hanno garantito la biodiversità: oltre alle tipiche recinzioni salentine, tracce della tecnica si trovano nei trulli della Puglia settentrionale, nei nuraghi sardi e in molte altre Regioni in cui è stata utilizzata per la costruzione dei terrazzamenti necessari all’agricoltura.

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La Tv Svizzera Per Danieli si tratta della seconda apparizione televisiva in pochi mesi: nel dicembre scorso era stata la Radio Televisione Svizzera a coinvolgerlo, in quell’occasione sul tema della “Pietà popolare”. Le riprese dell’intervista, all’interno del Santuario del Santissimo Crocifisso, saranno trasmesse tra pochi mesi. Maggiori dettagli arriveranno nei prossimi giorni anche sulla messa in onda del racconto sui muretti a secco.

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