L’anno del Covid si chiude con un’impenna di contagi, mentre in Puglia parte la Fase 1 delle vaccinazioni

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Gallipoli – Si chiude con un’impennata di contagi un anno già di per sé destinato a passare alla storia. In Puglia in appena due giorni la percentuale di tamponi positivi al Covid è passata dal 7,7% del 29 dicembre al 15,3% di oggi, frutto di 10.836 test eseguiti, 1.661 dei quali risultati contagiati. Occorre ritornare a marzo per avere una simile incidenza percentuale.

Il nuovo report diffuso dal dipartimento Promozione della Salute della Regione, l’ultimo del 2020, registra anche 21 decessi (ieri sono stati 23), 11 a Bari e provincia, 4 Foggia, 3  Taranto, 2 Lecce e 1 nella BAT. I nuovi casi sono, come sempre, soprattutto nel nord della Puglia, suddivisi, su base provinciale, in 698 per Bari, 298 Foggia, 226 BAT, 225 Taranto. Più staccate Brindisi a quota 108 e Lecce a 102. Tra i pochi dati confortanti c’è l’aumento del numero dei guariti di ben 1.378 unità in sole 24 ore (oggi sono 35.490) mentre i ricoverati sono 1.619 (ieri sei in più).

Fase 1 per i vaccini con le prime 1.558 dosi

Quest’oggi, intanto, la Puglia ha dato avvio alla campagna vaccinale, anticipando i tempi della Fase 1, quella riservata a personale sanitario e residenze. In tutta la regione sono stati attivati 26 punti di vaccinazione con 1.558 le dosi somministrate in questa prima giornata, pari al triplo rispetto al V-Day, la giornata “dimostrativa” del 27 dicembre.

I vaccini, arrivati in Puglia ieri, sono stati distribuiti negli 11 hub regionali, presi in consegna e stoccati per garantire la catena del freddo (all’interno di ultra freezer a -80 gradi), dal personale delle farmacie ospedaliere. L’obiettivo è quello di concludere la gran parte dei 30mila vaccini spediti nel corso della prima tranche entro una settimana.

L’altalena del contagio: guidano Casarano e Tricase

Dal report settimanale della Asl Lecce (qui l’elenco di tutti i comuni), aggiornato alle ore 10.30 di quest’oggi, emergono le situazioni critiche di Casarano, Tricase e Taurisano, i tre paesi con il maggior numero di casi in tutta la provincia (il capoluogo è a quota 165 ma con un indice percentuale dell’1,7%).

Taurisano resta il paese con più contagiati in assoluto (425) dopo Lecce (826), ma la curva è in deciso calo dopo lo scoppio del focolaio di fine ottobre essendo oggi 64 i casi contro i 109 di inizio dicembre. Diversa la situazione a Casarano, balzato in testa con 68 casi (erano 54 il 4 dicembre) mentre Tricase ha oggi lo stesso numero (68) ma in diminuzione rispetto alle ultime settimane, quando ha pure raggiunto quota 77.

Il caso Alessano

Francesca Torsello

Spicca anche Alessano, che in soli sette giorni passa da 7 a 24 casi, con conseguente rimprovero del sindaco Francesca Torsello per le “catene di contagio innescate probabilmente nei giorni di festa a causa di comportamenti scorretti”. L’altro ieri è anche morto un uomo del paese ricoverato al Dea di Lecce e in queste ore diversi cittadini si stanno sottoponendo al tampone mentre il sindaco chiede alle forze dell’ordine di  incrementare i controlli, “anche in orari serali e notturni” invitando la popolazione al massimo rispetto delle regole.

Rispetto alla vigilia di Natale, Taviano quasi raddoppia i casi passando da 17 a 31; Scorrano da 3 a 9; Racale da 19 a 29; Parabita da 33 a 45; Castrignano del Capo da 4 a 20. Gallipoli passa da 43 a 49; Specchia da 24 a 27; Collepasso da 25 a 27;  Aradeo da 17 a 20; Alliste da 10 a 17. Matino cambia di poco da 30 a 31 mentre Ugento è sempre a 24.

Ma sull’altalena del contagio c’è anche chi è in discesa: Galatone dimezza da 14 a 7; Ruffano scende da 14 a 9; Nardò da 41 a 33; Melissano da 50 a 46; Alezio da 11 a 7; Maglie da 13 a 11. A zero restano soltanto Zollino, Cannole, Castrignano de’ Greci, Giuggianello, Giurdignano e Surano.