L’Alberghiero ha aperto le porte al Mondo: la chiave la Settimana della Cucina italiana. Da Samarcanda ad Addis Abeba un novembre indimenticabile

Affermata e riconosciuta la caratura internazionale dell'"Aldo Moro"

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Santa Cesarea Terme – Giappone, Cina, Uzbekistan, Malesia, Etiopia, Ungheria: è stato un mese di novembre da non dimenticare quello appena trascorso dal dirigente Paolo Aprile, dai suoi collaboratori e dagli studenti dell’Istituto alberghiero “Aldo Moro”, che da anni stimola ed allaccia rapporti con realtà del settore di mezzo mondo.

La caratura internazionale dell’Ipseo di Santa Cesarea Terme si è consolidata ed è ormai ampiamente riconosciuta e apprezzata, oltre che dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (Miur), anche dal Ministero degli Affari esteri (Maeci). Già dal 2016 l’Istituto si colloca tra le realtà di eccellenza dell’enogastronomia nazionale e salentina, oltre che sul teatro europeo, anche su importanti palcoscenici extraeuropei: il Canada, gli USA, il Brasile, la Cina, il Giappone, Hong Kong, Singapore, la Malesia, la Thailandia, il Vietnam.

Coinvolti cinque Ministeri 

Il riconoscimento di questa esperienza internazionale è certificato dalle costanti richieste che giungono presso la Farnesina e indirizzati al dirigente, chiamato a fornire contributi all’organizzazione della Settimana della Cucina italiana di qualità nel Mondo, giunta alla sua quarta edizione, che si tiene nell’ultima decade di novembre. “È una iniziativa – si sottolinea dall’Istituto – volta a valorizzare al meglio l’immagine dell’Italia nel mondo, che vede la collaborazione di ben cinque Ministeri: Esteri, Istruzione, Agricoltura, Beni culturali e Sviluppo economico”.

Il novembre davvero intenso trae le mosse dalla riunione dello scorso 24 giugno quando l’“Aldo Moro”, in collaborazione con il nucleo della “Rete Progetto Made in Italy”, costituito dall’Ipssar “Datini” di Prato e dall’Istituto Tor Carbone di Roma, ha collaborato per organizzare le iniziative condotte con successo in Giappone, Cina, Uzbekistan, Malesia, Etiopia, Ungheria, Armenia. Squadre qualificatissime degli Istituti citati, costituite da allievi e docenti e capitanate dai dirigenti, hanno presidiato con un riscontro entusiastico le “piazze” menzionate, sulla scia di quanto accaduto nel 2018 in Usa, Canada e Brasile.

“Una gran fatica, ma ne vale la pena”

Paolo Aprile
Paolo Aprile

Il dirigente Aprile, fisicamente provato da un inesauribile tour (di recente a Trento, prossime tappe in Sardegna e a Roma) è comunque orgoglioso dei riconoscimenti ottenuti e dalle opportunità offerte ai suoi studenti: “Sì, è stato un mese da globetrotter – racconta dice – dopo gli incontri e gli accordi con gli Ambasciatori in Giappone e Uzbekistan – per non mancare l’appuntamento con l’Ambasciatore in Etiopia e gli esponenti dell’Onu, ho dovuto trascorrere ben tre notti fuori da un normale letto, viaggiando da Samarcanda a Tashkent, a Istanbul, a Roma, poi ad Addis Abeba e riposando fra le poltrone d’aereo e quelle delle sale d’attesa delle aerostazioni… ma ne è valsa la pena, perché tutto questo consolida ulteriormente la vocazione internazionale dell’Istituto e genera altre pregiate occasioni di arricchimento dell’offerta formativa per i suoi allievi più meritevoli e di ampliamento delle esperienze professionali per il suo personale docente e non docente”.

Le idee, i progetti e la loro realizzazione saranno al centro di un convegno che il Ministero ha ritenuto di organizzare proprio a Santa Cesarea Terme nella mattinata del 16 dicembre prossimo, sul valore dell’internazionalizzazione come volàno di sviluppo per le Scuole e i Territori.  S’incontreranno alti dirigenti delle Istituzioni ministeriali, regionali, locali, dirigenti scolastici, docenti e allievi.

La “Rete Made in Italy” creata da pochi determinati dirigenti

Ritengo che questo processo di internazionalizzazione dell’Offerta Formativa che abbiamo avviato e consolidato – continua Aprile – sia una delle cose più importanti e innovative che stanno accadendo nel panorama delle Scuole italiane. Grazie alle azioni pionieristiche di pochi intraprendenti dirigenti, supportate dal Miur e dai suoi più illuminati vertici, il coordinamento delle azioni interministeriali sta prendendo una forma concreta e virtuosa. Il Ministero degli Affari esteri si è reso conto che nelle Scuole, in particolare in quelle Alberghiere, c’è un serbatoio praticamente inesauribile di professionalità, energie ed entusiasmi pronto per essere impiegato nella più efficace promozione del Made in Italy enogastronomico e di tutto il Sistema Paese all’estero”.

Il quadro è radicalmente cambiato nel giro di pochi anni. “Mentre in precedenza, per gli oltre mille eventi di celebrazione della Settimana della Cucina italiana di qualità nel mondo ci si rivolgeva quasi unicamente ai canali classici dei grandi chef stellati e delle Associazioni professionali, ora le Scuole alberghiere si affiancano e, in qualche caso, gestiscono interamente con le proprie forze eventi di grandissimo prestigio. Quanto fatto nel 2018, si è raddoppiato quest’anno. Le Ambasciate si passano la voce e ormai  chiamano direttamente le Scuole. Questa estate, addirittura, un nostro allievo appena diplomato, Davide Seclì, è stato selezionato con un colloquio in videochiamata whatsapp e dal 4 settembre 2019 svolge il ruolo di cuoco personale dell’Ambasciatore d’Italia in Oman, Federica Favi. Se questa non è eccellenza…”.

Allievi ed ex allievi si fanno valere

Ora, avanti con altri ambiziosi traguardi della “Rete Progetto Made in Italy”. L’Ambasciatore d’Italia in Malesia, ad esempio, ha ritenuto di chiamare a celebrare la Settimana della cucina italiana di qualità chiamando a Kuala Lumpur lo Chef del Resort Masseria Stali, di Caprarica di Lecce, Giancarlo Mele, ex allievo dell’Ipseo di Santa Cesarea Terme.  L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Antonio Bernardini, dopo il felice esito del Corso di Cucina italiana tenuto nell’agosto 2019 per i ragazzi delle favelas di Rio De Janeiro, in ossequio a una promessa fatta nel novembre 2018 direttamente a Papa Francesco, ha chiesto alle scuole alberghiere della Rete di collaborare nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno 2020 presso la magnifica sede dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, un gioiello architettonico dell’Ing. Pier Luigi Nervi.

La prossima tappa della Settimana a Budapest Senza ovviamente dimenticare la Settimana a Budapest, con coinvolgimento diretto dell’Ambasciatore, Massimo Rustico, anch’egli entusiasta sostenitore dell’iniziativa. “Come si vede, nel solo 2019, ben sette Ambasciatori hanno onorato in prima persona gli eventi targati Rete Progetto Made in Italy. Non resta – conclude il dirigente dell’Alberghiero di Santa Cesarea Terme – che prendere atto che oramai questa buona prassi ormai consolidata può essere una linea guida per molte altre realtà scolastiche e territoriali”.