L’Addolorata esce, la città si ferma

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Gallipoli. Due gli appuntamenti della Settimana santa più attesi dai gallipolini: l’ Addolorata e la visita ai “sepolcri”. Il venerdì che precede la domenica delle Palme, Gallipoli commemora i dolori di Maria, con la regia delle confraternite di Santa Maria del Monte Carmelo e della Misericordia. Tutta la città, a mezzogiorno, si ferma quando la statua dell’Addolorata esce dalla chiesa del Carmine, nella città vecchia, per raggiungere la cattedrale per la celebrazione eucaristica e l’esecuzione dell’oratorio sacro “L’Addolorata” del maestro Vito Cataldi.

Lo squillo di tromba, alternato al rullio del tamburo, accompagna la processione con i fratelli in abito confraternale nero e le candele a quattro luci. Non sagre quindi, né luminarie ma solo partecipazione corale di tutta Gallipoli al dolore di Maria. Il mercoledì della settimana precedente, prima dell’inizio della “settena” il simulacro della Vergine viene portato nel palazzo della nobile famiglia Ravenna, che ha l’antico privilegio, nella cappella privata, di vestire la statua con abito nero con ricami in oro, la corona, ed una spilla d’argento a forma di cuore trafitto da una spada, simbolo del martirio.

La visita ai “sepolcri” nel Giovedì santo è poi manifestazione di culto sancita da ogni statuto delle confraternite: queste, ad intervalli l’una dall’altra, si recano in processione, fino a tarda sera, nelle varie chiese a rendere visita al Cristo morto. La confraternita di Santa Maria del Monte Carmelo lo fa per “vetusto privilegio confermato il 28 marzo 1772 per il pellegrinaggio nel Giovedì santo con speciali insegne di Pellegrini”. I fratelli in abito completamente nero con cappello e bordone, procedono a coppia accompagnati dal “correttore”. La processione successivamente si ricompone e i confratelli, dopo essersi salutati, incrociando il bordone, raggiungono la loro chiesa. Il bordone e il cappello del pellegrino sono privilegio anche delle confraternite della Santissima Trinità  e di Santa Maria della Neve o del Cassopo. Il Sabato santo (dalle 3 alle 11.30), poi, la processione di Maria Desolata e del Cristo morto con la confraternita di S. Maria della Purità.