La vita è una sola: afferra il giorno!

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“La vita è una sola”: ho sentito pronunciare quest’espressione più volte, senza dare peso al suo significato. Questa volta è toccato a me. La vita riserva “sorprese”, non sempre positive, e in attesa di un giorno migliore non si gode il presente.

Oggi, in sofferenza, rammento il “Carpe diem” del poeta Orazio, “Afferra il giorno, confidando il meno possibile nel domani”. L’autore invita a godere ogni giorno dei beni offerti dalla vita. Inutile sprecare tempo, cercando di rincorrere un futuro imprevedibile. Dunque, è da intendersi come invito ad apprezzare ciò che si ha.

“Afferra il giorno” è una filosofia di vita fondata sulla convinzione che l’uomo non può conoscere il suo futuro ma può intervenire sul presente. Deve, sempre, cercare di cogliere le opportunità e le gioie che gli si offrono nell’immediato. Tale considerazione prende origine dalla convinzione che l’uomo è libero di gestire la propria vita e invita a essere responsabili del proprio tempo.

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“Mentre parliamo, sarà fuggito avido il tempo”, ed è inutile sprecare la vita cercando di conoscere il futuro. L’esistenza è vista come limitata e precaria, qualcosa che può essere bruscamente interrotto da qualsiasi accidente e perciò dev’essere vissuta, cercando l’assenza di dolore per non pensare alla fine inevitabile. Aspettando un futuro migliore, trascorrono gli anni, senza godere pienamente delle gioie presenti.

Sul senso della fuga del tempo e della caducità dell’esistenza discorre Seneca nel trattato filosofico “La brevità della vita”, in cui evidenzia come il maggior ostacolo al vivere è l’attesa del domani, che fa perdere l’oggi.

Il tempo è il bene più prezioso dell’uomo, ma anche quello più dissipato. L’uomo si prefigge traguardi e obiettivi da raggiungere, come formare una famiglia e avere un lavoro. Certamente nel cammino di vita si commettono molti errori, ci si perde dietro a futilità e sono innumerevoli le delusioni che si ricevono. Tutto serve per capire che bisogna gioire di ciò che si ha e non di ciò che si potrebbe avere, senza mai dimenticare il significato della parola rispetto.

Rispetto per se stessi, prima di tutto, e per tutte le persone che ci amano e che amiamo. Solo così saremo liberi e felici. La libertà non è la ricerca di “altro” o il pensare a un futuro incerto. Libertà è felicità di godere per ciò che abbiamo creato con fatica, ma, soprattutto, credendoci; godere delle piccole gioie quotidiane perché “La vita è una sola”.

Non sappiamo quanto ci resta, non sciupiamo la vita dietro a banalità, cattiverie, ripicche e vendette che provocano sofferenze inutili e dannose. Speranza, salute, fortuna, grandi ideali di civiltà e di profonda umanità sono solide basi per la costruzione di una vita vissuta con entusiasmo. Allora non perdiamo tempo, perché “la Vita è una sola”: afferriamo il giorno.

Alessandra Macrì – Taviano

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