La vita di don Tonino Bello in mostra a Tricase e Casarano: c’è pure il suo “Ciao”

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Tricase – È stata prorogata sino al 3 giugno la mostra su don Tonino Bello nella chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase. Curato dal Gruppo parrocchiale don Tonino – Tricase, l’allestimento, prevalentemente fotografico, raccoglie molti momenti della vita di don Tonino divisi in sezioni. Dai sacramenti impartiti (battesimo, comunione e matrimoni) alla sua presenza tra la gente sino alla sua consacrazione da vescovo. Si possono trovare anche l’inginocchiatoio e il cuscino dell’ordinazione episcopale, le lettere spedite da Molfetta agli amici, la famosa “Poesia sul molo”, la bolla di Papa Giovanni Paolo II che lo consacrava vescovo e pure il ciclomotore “Ciao” con il quale don Tonino (parroco a Tricase dal 1979 al 1982) era solito spostarsi.

Gli organizzatori «Ci siamo costituiti come gruppo nel 2012 e ogni anno organizziamo un evento il 30 ottobre, giorno della consacrazione a vescovo. È stato don Flavio Ferraro il vero promotore, colui che è riuscito ad assecondare il nostro bisogno non espresso di parlare di don Tonino», fa sapere la referente del gruppo parrocchiale Maria Grazia Bello, affiancata da altre due componenti. Con il parroco della Natività (originario di Salignano, frazione di Castrignano del Capo) “si è riaperta la possibilità di discutere su ciò che don Tonino ha fatto e realizzato nella nostra comunità. Per noi, che abbiamo conosciuto don Tonino, è stato fondamentale riscoprire il legame che avevamo con lui e di raccogliere le testimonianze di tutti. Anche per trasmettere il messaggio del vescovo ai ragazzi di Tricase. In tantissimi – fanno sapere i promotori – hanno visitato la mostra e per noi è sempre un’emozione fortissima ascoltare le testimonianze di chi lo ha conosciuto o vedere la gente commuoversi davanti alla poesia. Ci hanno detto che quando andava sul motorino aveva sempre la gamba tesa pronto a scendere in qualsiasi momento». Il gruppo in tutti questi anni ha raccolto oggetti e racconti su don Tonino “per riflettere sulla grazia di cui ci siamo nutriti e per capire, da testimoni, cosa lasciare in eredità. È tutt’ora un modo per riflettere su se stessi e dare la possibilità a tutti noi di migliorare il proprio percorso”. E ha anche indetto dei concorsi coinvolgendo gli alunni delle scuole di Tricase. “Per realizzare il tutto non sono mancate le difficoltà – concludono dal gruppo – ma le abbiamo sempre superate ingegnandoci in tutti i modi”.

La mostra a Casarano La stessa mostra verrà poi trasferita a Casarano, dal 7 al 13 giugno, presso il convento di Santa maria degli Angeli, grazie all’impegno dei frati minori, dell’associazione culturale don Tonino Bello e dall’Ordine secolare francescano.

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