La strana giornata di Aradeo dopo il “caso Coronavirus”: 50 persone in auto-isolamento precauzionale. La Asl: “Non è qui il focolaio”

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Aradeo – Sta bene il paziente di Aradeo risultato positivo al Coronavirus. Il 58enne parrucchiere resta ricoverato nell’ospedale di Galatina ma non presenta al momento febbre o sintomi particolari ed il decorso del contagio viene ritenuto più che positivo dai sanitari. Quanto accaduto in paese ha, tuttavia, stravolto la normale vita cittadina: quest’oggi si è vista poca gente in giro, soprattutto nei consueti luoghi di ritrovo, ma la speranza di tutti è che la situazione possa presto tornare alla normalità.

«Aradeo non è un caso autoctono: non è un focolaio. È un contagio partito dal nord, quindi, è facile controllare i contagiati», ha affermato il direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo nella riunione di questa mattina in Prefettura, confermando che la situazione nell’intera provincia di Lecce resta “sotto controllo” ed il livello di rischio di contagio “basso”.

Ad Aradeo 50 persone in auto-isolamento, in quarantena per il Coronavirus

Dopo l’allarme di ieri, ad Aradeo e nei dintorni le autorità hanno provveduto a mappare movimenti e contatti del 58enne risultato positivo, e circa 5 persone sono finite in auto-isolamento precauzionale, pur non presentando alcun sintomo della malattia. Alcuni familiari e quanti hanno avuto rapporti diretti con il contagiato, anche per casi non collegati ad un’attività lavorativa.

Il sindaco Luigi Arcuti, presente all’incontro, ha confermato come ieri sera si sia intervenuti  con tempestività. Le scuole, chiuse solo in via precauzionale, riapriranno dopo le operazioni di pulizia straordinaria, “non essendovi alcuna esigenza di carattere sanitario”. In ogni caso mercoledì 4 marzo resteranno chiuse. Per superare il momento decisamente anomalo per il paese, Arcuti confida “nello straordinario senso di comunitá che noi aradeini abbiamo sempre dimostrato”.

Sospese le attività in parrocchia

Su indicazione del vescovo Fernando Filograna, inoltre, sempre in via precauzionale sono sospese le celebrazioni con i fedeli, gli incontri di catechismo, le attività di Azione cattolica e ogni altra attività che porterebbe a radunarsi. «Restiamo uniti nella preghiera a distanza, adoperandoci ad osservare tutte le indicazioni che ci vengono prescritte dalle competenti autorità, evitando ogni comportamento che crei allarmismo o, al contrario, banalizzazione del fenomeno. Dimostriamo con responsabilità la nostra fiducia e collaborazione con quanti ci stanno aiutando ad affrontare questo momento difficile, conservando la calma e la reciproca solidarietà», ha scritto ai fedeli il parroco don Giuseppe De Simone invitando alla preghiera.