La “spesa sospesa” di Coldiretti per aiutare i “nuovi poveri” effetto della pandemia

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Lecce – La “spesa sospesa” lanciata da Coldiretti beneficia anche il Salento. Sono 18.000 i chilogrammi di pasta “100% made in Italy”, di alta qualità e a chilometro zero, donati dagli agricoltori di “Campagna amica” ai più bisognosi nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa” operativa lungo tutta la Puglia che ha coinvolto dagli orfani agli anziani dalle Rsa ai Servizi sociali dei Comuni ai Centri per gli immigrati.
«A beneficiarne – spiega Coldiretti – saranno soprattutto quei nuclei di nuovi poveri “invisibili” che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’assistenza. Si tratta della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del Coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento».

I “nuovi poveri”

Savino Muraglia

In provincia la pasta è stata donata anche ai Servizi sociali dei Comuni di Lecce, Casarano, Maglie, Nardò, Tricase, Galatina, Leverano e Copertino. «Con la “spesa sospesa” – spiega  il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia – abbiamo voluto dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche. Il nostro obiettivo è far sì che questa esperienza non resti limitata a questa occasione ma diventi un fenomeno strutturale».

Secondo i dati forniti da Coldiretti, l’avanzare dell’emergenza Coronavirus ha fatto salire di oltre 200mila i nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare: «Una catastrofe sociale senza precedenti dal dopoguerra contro la quale è importante garantire interventi anche sul piano alimentare a chi si trova in difficoltà».