La scuola e il ricordo

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Alunni e Giuseppe Escelsior 2
Il 95enne Giuseppe Escelsior, reduce di guerra, e i ragazzi di quinta

ARADEO. Grazie al contributo dell’Istituto comprensivo diretto da Carmela Cezza e dell’associazione Arataion, la tradizionale festa del 4 novembre, giorno dell’Unità nazionale e festa delle Forze armate, ha assunto quest’anno un significato più profondo. Da un lato ha coinvolto in un percorso didattico formativo sui temi della guerra gli alunni delle classi quinte, dall’altro ha permesso di far conoscere all’intero paese, tramite una mostra fotografica realizzata da Arataion, molti concittadini impegnati in operazioni belliche durante il primo ed il secondo conflitto mondiale. A scuola gli alunni di quinta, guidati dagli insegnanti, hanno partecipato a vari laboratori didattici dove, avvalendosi delle moderne tecnologie di cui è dotata la scuola, hanno visionato filmati, commentato immagini e foto messe a disposizione da Arataion.

Questa raccolta di documenti ha permesso agli studenti di comprendere la vita reale dei giovani soldati aradeini durante la guerra. Particolarmente interessante è stata l’intervista, poi proiettata in piazza San Nicola, ad un reduce novantacinquenne dell’ultimo conflitto mondiale, Giuseppe Escelsior, che ha raccontato la guerra di una “gioventù forte” che credeva nei valori della Patria e dell’Italia. Lunedì 26 ottobre, ricordando le drammatiche vicende vissute al fronte davanti agli alunni attenti e partecipi, ha voluto sottolineare: “Cu nnu begna mai la guerra, percè è brutta, brutta, brutta!”. Accanto alle testimonianze di Escelsior ed alle opinioni ed impressioni più toccanti rilasciate dagli stessi alunni dopo il dibattito, una mostra fotografica con foto di Domenico Frigino (morto durante l’affondamento della nave “Leonardo da Vinci”), di Giovanni Zizzari (in trincea nei pressi di Chernobil nella Campagna di Russia), di Nicola Martiriggiano (disperso sul Don sempre nella Campagna di Russia), del tenente colonnello Minerba con la famiglia a Rodi Egeo prima della guerra, di Giovanni Longo, partito con il contingente italiano in Cina e ritornato ferito dopo diversi anni. Inoltre diverse foto della Campagna d’Africa e di un campo di battaglia in Albania, foto e lettere inviate da prigionieri e combattenti.