La scrittrice Catena Fiorello a Gallipoli per presentare il suo ultimo romanzo

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Catena Fiorello

Gallipoli – Incontro con la scrittrice Catena Fiorello sabato 18 luglio, alle ore 21 sulla Rotonda di Lido San Giovanni: l’autrice presenterà al pubblico il suo ultimo romanzo dal titolo “Cinque donne e un arancino”, uscito a fine giugno per Giunti.

L’incontro con Catena Fiorello apre gli appuntamenti serali dell’estate 2020 al Lido San Giovanni, diretto da Teresa Ravenna. Dopo il saluto del Sindaco di Gallipoli e presidente della Provincia Stefano Minerva, dialogherà con l’autrice il presidente dell’associazione culturale gallipolina “AmArt” Eugenio Chetta. Gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di indossare la mascherina.

Il Sud e la tenacia delle donne

Profonda conoscitrice della Fiorello, così dice di lei la padrona di casa Teresa Ravenna: “Seguo Catena fin dal suo esordio, ho letto tutti i suoi libri, l’ho sempre immaginata come una donna semplice ma determinata e con un grande cuore. Quando poi l’ho conosciuta  è stato bello scoprire che era esattamente come io pensavo che fosse”.

In questo suo ultimo lavoro – prosegue Ravenna – descrive la tenacia di cinque donne molto diverse tra loro, che continuano, in un alternarsi di entusiasmi e delusioni, a perseguire il loro obbiettivo, che è quello di far uscire dall’anonimato il loro piccolo paese, Monte Pepe, sperduto tra le montagne siciliane”. Il romanzo, infatti, inaugura la serie “Le signore di Monte Pepe”.

Lido San Giovanni a Gallipoli

Catena Fiorello Galeano, l’autrice si firma anche con il cognome della madre

Per la prima volta, in questo libro l’autrice si firma aggiungendo al proprio cognome  anche quello della madre, Galeano. Al suo attivo ha già numerose pubblicazioni: per Rizzoli sono usciti infatti “Casca il mondo, casca la terra” (2011), “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” (2013) e “Un padre è un padre” (2014). Per Baldini & Castoldi, invece, “Un amore tra le stelle” (2017). Ancora, per Giunti la Fiorello ha pubblicato “L’amore a due passi” (2016) e “Tutte le volte che ho pianto” (2019). Dal suo romanzo “Picciridda” (Giunti) è stato tratto  l’omonimo film per la regia di Paolo Licata.

I suoi romanzi, e in questo in particolare, sono percorsi dalla determinazone. Perché, dichiara, l’autrice, l’errore è “accettare qualunque destino, allargare le braccia in segno di resa e non lottare per cambiarlo… Io nel mio piccolo provo a far risorgere la mia terra…. anche un chicco di riso può essere un seme per infondere speranza”.