La Regione multa una sua Agenzia per i ritardi nell’espianto di 18 ulivi. E le opposizioni si scatenano

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Gallipoli – La Regione multa una sua Agenzia, sia pure in via di autotutela davanti a possibili provvedimenti europei. Il terreno di quest’ultima sorpresa è ancora una volta l’intervento contro la diffusione del contagio da Xylella fastidiosa, sub specie Pauca.

Dai siti ufficiali della Regione e dell’Osservatorio fitosanitario regionale, si è appreso che il presidente Michele Emiliano ha diffuso la notizia della procedura attivata dal dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone. Il dirigente “ha attivato il riesame in autotutela dei procedimenti sanzionatori in danno dell’Arif, anche sulla base del parere del Coordinatore dell’Avvocatura regionale espresso tempo fa e noto agli Uffici”.

“Tocca all’Osservatorio far eseguire le ordinanze”

Il riferimento è alle sanzioni che la stessa Regione (per mano dell’Osservatorio fitosanitario regionale) ha irrogato contro l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (Arif) per i ritardi nell’abbattimento degli alberi colpiti dalla Xylella.

“L’Arif esegue le ordinanze di estirpazione delle piante infette per conto ed al posto dell’Osservatorio fitosanitario regionale.Anche solo per tale motivo – spiega il presidente Emiliano – l’Agenzia giammai avrebbe potuto essere destinataria di sanzioni amministrative. Proprio l’osservanza del principio di legalità avrebbe dovuto impedire all’Osservatorio fitosanitario regionale di comminare sanzioni ad un soggetto, l’Agenzia, diverso da quelli espressamente contemplati dalle norme.

Davanti a quest’altro giro di valzer di responsabilità e tempestività, di cui questa vicenda fin dagli inizi è ricca, si sono subito scatenate le opposizioni. “Non è una beffa, ma l’ultimo risvolto fantozziano della pagina più nera dell’olivicoltura pugliese degli ultimi anni, marchiata dal flagello Xylella. La Regione Puglia è costretta a multarsi per non aver eradicato a tempo debito 18 ulivi colpiti dal batterio killer. Quest’ammenda è l’imbarazzante autocertificazione del fallimento del Governo Emiliano”.

“Si prova a scaricare su altri le responsabilità”

“Il presidente, ora (purtroppo) anche assessore all’Agricoltura continua a svicolare sui problemi dell’Arif. Ora ci ritroviamo nel caos totale – scrivono in una nota i consiglieri pentastellati – con il paradosso della Regione costretta a dover riesaminare in autotutela le sanzioni comminate all’Agenzia, ovvero a se stessa. Emiliano prova a scaricare le responsabilità sull’Osservatorio fitosanitario regionale, ma la verità è che senza il clamore dei giornali non si sarebbe accorto di niente”.