La Regione cerca fondi per elettrificare la Lecce-Gallipoli. Fra due anni i lavori per la linea Lecce-Brindisi aeroporto

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Gallipoli – L’elettrificazione della parte jonica delle Ferrovie del Sud Est è questione ormai all’ordine del giorno del governo regionale. Lo ha confermato ieri sera l’assessore Giovanni Giannini, titolare delle deleghe Reti e infrastrutture per la mobilità, Verifiche e controlli dei servizi Tpl, Mobilità sostenibile, durante un convegno sul collegamento ferroviario Lecce –  Brindisi aeroporto tenutosi a Lecce. Lo conferma il Sindaco Stefano Minerva, presente all’incontro anche in qualità di presidente della Provincia.

“Si stanno facendo passi avanti sulla questione – dichiara Minerva a Piazzasalento – e con i prossimi finanziamenti che presto arriveranno, la questione sarà affrontata come si deve perché la fascia jonica è fondamentale per tutto il territorio salentino”. Dello stesso tenore i riferimenti fatti dall’assessore Giannini. La rimodulazione dei fondi del Patto per il Sud a quanto si è lasciato trapelare, potrebbe essere la fonte da cui scaturiranno i finanziamenti necessari, dopo che è ormai in fate avanzata di progettazione l’elettrificazione per la Lecce – Maglie – Otranto e il Capo di Leuca. Sull’argomento si era mobilitata qualche mese fa l’associazione di commercianti e imprenditori di Gallipoli, lanciando un appello ai Sindaci.

Elettrificazione e metropolitana Il consigliere regionale Sergio Blasi, di Melpignano, che segue da tempo queste tematiche, conferma e tra i relatori della riunione leccese, si lascia sfuggire un “ci siamo quasi”. Poi però aggiunge: “Attenzione: L’elettrificazione della linea, che farà diminuire i tempi di percorrenza, non è ancora la metropolitana di superficie. Sia chiaro – rimarca – che per quel traguardo ci vogliono altre cose: alcuni tratti della ferrovia a doppio binario, la parificazione tecnologica tra la Rfi (Rete ferroviaria italiana, ndr) e soprattutto un contratto di servizio con la Rfi (da cui dipendono le Fse) che garantisca un vagone ogni mezz’ora”.

Le mosse ad incastro Se il traguardo della metropolitana, inseguita fin dagli anni Ottanta non è proprio dietro l’angolo, molto più vicino è il treno Lecce – aeroporto brindisino. “Siamo impegnati a Brindisi a risolvere il vecchio progetto della stazioncina a Perrino, con un collegamento a Brindisi centrale e da lì con un autobus a Brindisi Casale: un inutile doppione”. Il nodo da sciogliere riguarda la Regione e la società che ha vinto l’appalto dei lavori. Per l’interruzione del contratto da 40 milioni, c’è una penale di 2,5 milioni. Si sta cercando la strada di una uscita concordata.

Il passante Lecce-aeroporto procede Per il resto il passante (senza toccare più Brindisi città) ha lo studio di fattibilità quasi completato a cura della Rfi e già si fanno le previsioni per l’appalto: entro due anni potrebbero partire i lavori per i quali occorrono 80 milioni. Sessanta li ha stanziati il precedente Governo tramite il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica). I restanti 20 milioni verrebbero dal “duplicato” annullato.