«La Presicce di domani secondo noi»

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Comune Presicce
Comune Presicce

PRESICCE. Saranno 6.137 gli elettori che il 25 maggio prossimo sceglieranno chi tra le quattro liste dovrà amministrare il Comune nei prossimi cinque anni e senza traumatiche interruzioni come avvenuto per l’ultima Consiliatura. Ma i votanti effettivi saranno sicuramente molti di meno. Il Comune di Presicce, infatti, risulta tra quelli della provincia di Lecce a più alto tasso di emigrazione all’estero. I cittadini iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), infatti, sono ben 1.980, pari al 35,66 % della popolazione residente. Un dato eclatante che colloca Presicce al quarto posto nella graduatoria dei Comuni della provincia di Lecce e che lascia presagire una diserzione abbastanza consistente.

Nel 2009 i votanti furono circa 4mila.Nessuna delle quattro liste presentate, in effetti, ha dedicato molto spazio ai cittadini emigrati e la sensazione di abbandono che da sempre chi si è trasferito all’estero per motivi di lavoro ha provato è abbastanza diffusa oggi più che mai. Se prima l’emigrazione era un fenomeno destinato a rientrare nel tempo oggi chi decide di trasferirsi all’estero per motivi di lavoro lo fa con la convinzione di non ritornare più. Ma agli emigrati all’estero vanno aggiunti i tantissimi giovani che si sono trasferiti nelle regioni del nord con la speranza di trovare lavoro. Quanti di loro torneranno per votare e quale sarà il loro orientamento?

Su questi interrogativi si gioca il risultato in un contesto in cui in teoria sarà sufficiente assicurarsi una manciata di voti in più del 25 % per ottenere la vittoria finale ed il diritto a governare il paese per i prossimi cinque anni. La cronaca comunque dice che l’ultimo sindaco eletto, Leonardo La Puma, docente universitario, area Pdl, vinse nel 2009 la corsa a due con Antonio Luca col 60% dei consensi. Se si nutrono dubbi sull’eventuale recupero del tema emigrazione nell’ultima settimana di campagna elettorale, di certo un argomento come la gestione del servizio dei rifiuti soliti domestici (qui la raccolta differenziata porta a porta è partita un mese fa circa) è invece centrale nei programmi di tutti.