La Notte verde nel segno della transumanza di persone, animali e piante. Oggi la nona edizione a Castiglione d’Otranto

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Castiglione d’Otranto (Andrano) – La nona edizione “limitata” a causa del Covid ha già registrato il tutto esaurito. “Transumanza e riforestazione” sono le parole chiave di questa edizione della Notte Verde che sta per aprire i battenti a Castiglione d’Otranto a partire dalle 17 di oggi, 30 agosto, fino a quasi l’alba del 31 a cura della Casa delle Agricolture.

Il tema di quest’anno riporta a riflettere sul dramma dell’abbandono delle terre e del disseccamento rapido dell’ulivo, che stanno fiaccando oltremodo il paesaggio, la biodiversità, l’economia locale e, allo stesso tempo si cerca di guardare al futuro per ripensare l’approccio anche nel territorio salentino.

La scelta della Casa delle Agricolture 

“La scelta del tema denota, ancora una volta, la sensibilità dell’associazione Casa delle Agriculture verso problemi di valenza universale coniugandoli con le politiche ambientali a livello locale – ha commentato il Sindaco di Andrano, Salvatore Musarò – L’Amministrazione comunale condivide appieno tale tema tanto da aver inserito negli obiettivi programmatici al primo punto, la piantumazione di alberi in tutti gli spazi ed aree pubbliche in collaborazione con il mondo delle associazioni. Già lo scorso anno sono state donate piante di carrubo a tutti i bambini nati nel 2018 e lo stesso si farà ogni anno”.

Il nuovo format della manifestazione, rivisitato alla luce della epidemia, vedrà una Notte Verde itinerante all’insegna della “transumanza” con un cammino di 8,6 chilometri con animali, persone e piante. 150 i posti disponibili, prenotati in pochissime ore dal lancio dell’evento sui social. Ancora disponibile, invece, su prenotazione (al 328/5469804), la sedia job trekking messa a disposizione dal Parco Otranto-Leuca-Bosco di Tricase, per consentire la partecipazione a portatori di altra abilità motoria.

Biodiversità in pericolo

“Non torneremo alla normalità, perché la normalità era il problema” è questo il motto coniato da Casa delle Agriculture. “La normalità era il problema, ben prima che la ‘questione Xylella squarciasse il velo sulle abitudini sociali e culturali di questa terra – spiegano dall’associazione – vale per le distese monocolturali, per la biodiversità in pericolo, per i fantasmi degli ulivi, per i boschi scomparsi, per tutti i cartelli ‘zona avvelenata’ censiti in giro per la provincia, per tutti i terreni abbandonati, svenduti e per tutte le forme di gestione chimica dei suoli”.

L’analisi del clima prima della riforestazione. “Qualsiasi forma di riforestazione dev’essere associata ad una analisi preliminare del clima, del suolo, dei contesti ambientali in cui vanno a determinarsi gli interventi. – spiega Francesco Minonne, direttore del Parco Otranto-Leuca – Bosco di Tricase –  e le strade da seguire sono diverse: ci sono situazioni in cui ha senso la piantumazione di nuove essenze, mentre ve ne sono altre in cui è preferibile il non intervento, lasciando alla natura la regia del processo di rinaturalizzazione, com’è auspicabile, ad esempio, nel caso di molti terrazzamenti del parco Otranto-Leuca”.

Nove chilometri di camminata simbolica

La parata/camminata, aperta da un cavallo murgese al traino di un carretto antico, partirà dal Mulino di Comunità di Castiglione dove sarà allestita una prima area pretriage. Il “trainiere” Alessandro Cuna, accompagnato dal percussionista Franco Nuzzo, canterà stornelli e strine in grico. Seguirà lo spettacolo di maschere tradizionali appartenenti alla cultura dei popoli dell’Amazzonia. Sullo stesso tema, è prevista anche la performance di pittura estemporanea con colori fluorescenti del pittore Angelo Fornaciari ed altri artisti.

Uno sguardo all’Amazzonia. “I popoli amazzonici che si battono per difendere la loro foresta con tanta determinazione e coraggio – dice Giorgio Menchini, presidente di Cospe onlus – sono consapevoli di farlo anche per il nostro futuro e quello dei nostri figli, perché l’Amazzonia non è solo la loro casa ma il cuore vivente della nostra casa comune. Quei popoli sono una grande lezione per tutti noi e hanno bisogno di tutto il nostro sostegno, tanto più oggi con il Covid 19 che minaccia la sopravvivenza di molti di loro. Ecco perché ci piace portare i loro colori e la loro voce in questa Notte Verde così speciale”.

Infine un terrazzamento sul mare

La parata attraverserà il centro abitato verso campagne seguendo antichi tratturi. In contrada Pajare, lungo il “sentiero del terebinto” creato sei anni fa in seguito ad un’azione di bonifica, sarà inaugurata una seduta in pietra dedicata a Loredana Mustich, attivista salentina, prematuramente scomparsa nell’aprile scorso.

La transumanza attraverserà anche il centro di Andrano, dove in piazza Castello è allestita la seconda area pretriage, fino a giungere in serata in un terrazzamento sul mare lungo la Via Francigena, nell’area del Parco regionale costiero Otranto-Leuca.  Lì alle 20.30 si terrà la riflessione collettiva “Riforestiamo!” con le organizzazioni locali che promuovono forme di rigenerazione del paesaggio. Alle 23 ci sarà l’omaggio musicale ad Ennio Morricone con il concerto “Scion scion” (al pianoforte il maestro Luigi Botrugno, autore degli arrangiamenti; all’arpa, Eleonora Carbone; al contrabasso, Stefano Rielli; al sassofono, Emanuele Raganato).

Organizzatori e sostenitori

La manifestazione organizzata dalla Casa delle Agriculture Tullia e Gino presieduta da Tiziana Colluto e dall’omonima cooperativa presieduta da Donato Nuzzaci, è patrocinata dal Parco regionale Otranto – S.M. di Leuca – Bosco di Tricase e dal Comune di Andrano, con la collaborazione di Cospe, Onlus progetto AMAzzonia from hearth to heart, Gus-Gruppo Umana solidarietà, Manu Manu Riforesta, Parco dei Paduli di Supersano, Salento km0, Bosco Monticolomi di Ugento, associazione Marina Serra di Tricase e altre realtà territoriali.