La “Notte della Taranta” nel segno di Vittorio Ciurlia

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SIMU SALENTINI. Il previsto numero (500mila) di turisti e appassionati che balleranno la pizzica nelle varie tappe del Festival itinerante della “Notte della Taranta” risulterà senz’altro approssimato per difetto. Alla fine sarà senz’altro superato il mezzo milione di persone “pizzicate” nei 44 spettacoli e nelle 16 tappe in cui si snoderà il Festival prima del Concertone finale del 27 agosto a Melpignano. Nella conferenza stampa di Corigliano d’Otranto che ha dato il via all’evento che ormai, alla sua diciannovesima edizione vanta senza alcun dubbio risonanza nazionale e oltre, è stata esaltata la tradizione con l’esibizione di “famiglie” storiche: quella di Giovanni Avantaggiato (92 anni), con il figlio Rocco e il nipote Lenny, di Corigliano, e la famiglia Ciurlia di Taurisano che rende omaggio alla creatività del capostipite, Vittorio, e al suo impegno di canti di lavoro, d’amore di protesta, rimasto in gran parte inedito. Ora, moglie e figli, dopo la morte di Vittorio, riprendono questo patrimonio e lo fanno conoscere. In questi giorni, intanto, si susseguono le prove del corpo di ballo dei 18 ballerini che nel Concertone del 27 accompagneranno l’Orchestra Popolare Residente con dieci “quadri” ideati dal coreografo Fabrizio Mainini (foto). I ballerini sono stati scelti da un commissione presieduta da Fabrizio Mainini, coadiuvato da Pietro Luigi Petracca, giudice nazionale e internazionale di danza, con la consulenza dei direttori artistici della Fondazione “La Notte della Taranta”, Daniele Durante e Luigi Chiriatti. Sono stati 71 i giovani provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alla selezione: dei 18 scelti dieci sono popolari e otto accademici, alcuni con collaborazioni a programmi televisivi e prestigiosi stage. Tra i popolari c’è Moira Cappilli, originaria di Taurisano e Fabrizio Ricchiello di Ugento, mentre tra gli accademici Anna Donadei di Nardò (foto).

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