La “luminosa humanitas” del prof. Gino Pisanò nel libro di D’Astore e Spedicato

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Lecce – “Qui dove aprichi furono i miei giorni” è il volume a cura di Fabio D’Astore e Mario Spedicato che viene presentato a Lecce venerdì 29 marzo, alle 16.30, presso la sala Chirico dell’ex monastero degli Olivetani. Si tratta di un lavoro dedicato alla “luminosa humanitas di Gino Pisanò” (come recita il sottotitolo) ed ispirato alla poetica del letterato di Casarano scomparso il 18 marzo del 2013. Il titolo del volume (edizioni Grifo) richiama, infatti, il verso di una poesia di Pisanò.

A ricordare il docente scomparso, insieme a D’Astore e Spedicato, presidenti rispettivamente della Società Dante Alighieri di Casarano e della Società di storia Patria di Lecce, ci saranno Hervé Cavallera, Paolo Agostino Vetrugno e Carlo Alberto Augieri.

Pisanò, già docente di Storia delle biblioteche presso la facoltà di beni culturali dell’Università del Salento, era nato a Casarano il 26 giugno del 1947. Laureato in Lettere presso la stessa Università, divenne collaboratore di giornali e riviste specializzate ed autore di numerosi saggi. Poco prima della sua morte, gli amici della sezione leccese della Società di Storia Patria vollero dedicargli il volume “Studi di italianistica fra Salento e Italia secc. XV – XX”, una sorta di testamento con la raccolta di suoi vecchi testi. Presidente, per due mandati, dell’Istituto di culture mediterranee, Pisanò è stato protagonista di numerosi incontri e scambi culturali tra le due sponde dell’Adriatico. Con lo scrittore e accademico croato Pedrag Matvejevic, nel 2004, inaugurò la biblioteca di Casarano dopo averne curato il lavoro di ricatalogazione.