Nardò, tre leghisti a Palazzo Personé: reazioni e ironie in città. Cura dimagrante per Fi

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Nardò – Con la nascita del primo gruppo consiliare leghista nella storia di Palazzo Personè ufficializzato all’indomani del voto, piovono le reazioni dell’opposizione. ma anche in maggioranza c’è chi si preoccupa per quanto accaduto e per i cambi di casacca di propri esponenti. Il consigliere comunale Pd Lorenzo Siciliano attacca i tre consiglieri di maggioranza neosalviniani (Cesare Dell’Angelo Custode, Antonio Vaglio e Giuseppe Alemanno) e parla di “gente che in questa legislatura è al terzo cambio di partito”. “In quattro giorni – prosegue Siciliano – Mellone e i suoi sono stati capaci di collezionare figuracce epocali. Inutili i tentativi di spostare l’attenzione dei cittadini che ormai, conoscendoli, se ne guardano bene dal dare retta a simili aspiranti incantatori di serpenti”.

Siciliano, Tarricone e le “figuracce” di Mellone” All’attacco si associa l’opposizione extraconsiliare. Lucio Tarricone del centro studi “Salento Nuovo” scrive che il bersaglio sono il Sindaco Giuseppe Mellone e la sua maggioranza, che avrebbero “promesso la Rivoluzione esaltando invece vecchi metodi clientelari e ‘vecchie cariatidi’ che volevano ‘rottamare”. “Né si conoscono le opinioni dei tre neoleghisti – continua Tarricone – sulle politiche del Sindaco Mellone relative all’apertura di Sprar e centri di accoglienza sul territorio neretino”. Infine, un po’ di conti circa i voti ottenuti: “Se si considera che a Nardò avrebbero votato per la Lega il gruppo di Dell’Angelo Custode, Vaglio-Albano (Stefania Albano, attuale assessore alle Pari Opportunità, componente del neonato direttivo cittadino leghista, ndr), Alemanno e i “lupacchiotti”, 1.600 voti sono pochini, ma contenti loro…”, conclude Tarricone.

Dell’Anna: “Salvini e il suo finto amore per il Sud” Critiche alla Lega sbarcata a Nardò giungono anche da chi in quell’area di centrodestra ha militato in passato, cioè l’ex sindaco e parlamentare Gregorio Dell’Anna (deputato di Fi dal 2001 al 2006), che alle ultime elezioni politiche era candidato al Senato con la “Civica popolare” di Beatrice Lorenzin. «Quando ho appreso – scrive oggi l’ex sindaco – che la Lega aveva eletto in Puglia propri parlamentari, ho provato un forte senso di disagio; quando poi ho saputo che la Lega ha costituito a Nardò, la mia città, il primo gruppo consiliare nel Salento ho vissuto un grande momento di sconforto. La Lega – prosegue Dell’Anna in un altro passaggio – rappresenta un partito nato e cresciuto sulle paure degli italiani. Con la felpa d’ordinanza, nel corso di questa campagna elettorale Salvini ha finto amore per noi, ha stretto mani e regalato sorrisi ai “terroni”.

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Dalla maggioranza silenzi. Ma Fi perde pezzi importanti. Non si registrano commenti provenienti dall’area della maggioranza, che con questi passaggi diventa sempre più di destra piuttosto che di centrodestra. Si segnala solo  uno sfogo piuttosto sibillino pubblicato da Paola Mita (consigliera comunale forzista e vicepresidente della Provincia) proprio nel pomeriggio del 10 marzo, giorno dell’ufficializzazione del gruppo leghista a Nardò, composto anche da diversi ex Forza Italia (o Forza Nardò): “Coerenza e lealtà! Sempre dalla stessa parte! Grazie a tutti!”. Sarcasmo a parte, Fi vede comunque andare via tre esponenti che alle Comunali di due anni fa avevano messo insieme 525 voti su complessivi 810 di “Forza Nardò”. Si tratta di Giuseppe Alemanno consigliere comunale, Francesco Plantera ex assessore e il candidato non eletto Alessandro De Giorgi. Va però anche detto che Fi in città regge bene la concorrenza di Lega Nord: alla Camera i forzisti hanno raggiunto il 16,3%, i salviniani l’8,4.

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