Casarano – “La ferita che cura – Dolore e sua possibile collaterale bellezza” è il titolo dell’ultimo libro di Antonia Chiara Scardicchio, che sabato 23 marzo alle 19,30 viene presentato al “Cuore Immacolato di Maria di Casarano.

Sarà presente l’autrice barese  che, anche per esperienza diretta, nel suo testo (Casa editrice AnimaMundi di Otranto, pubblicato a settembre scorso e già in ristampa) mette in discussione il modo di accostarsi al dolore.

La serata vedrà l’autrice collaborare con alcuni giovani della comunità parrocchiale (guidata da don Roberto Tarantino, di Nardò) in un “hope storytelling theatre”, un piccolo teatro di narrazione, mentre dal pomeriggio animerà un laboratorio sulle relazioni con il settore Giovani di Azione cattolica della parrocchia.

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Cofondatrice, assieme alle “Edizioni Lameridiana”, della prima “hope school italiana”, e ricercatrice associata (dal 2016) al Centro nazionale ricerche di Roma, la Scardicchio è anche docente e ricercatrice in Pedagogia nell’Università di Foggia ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui, oltre al libro già citato, anche “Il sapere claudicante. Appunti per un’estetica della ricerca e della formazione” (Bruno Mondadori, 2012) che nel marzo 2014  ha ricevuto il “Premio Italiano di Pedagogia” istituito dalla Società Italiana di Pedagogia.

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