La danza “libera”

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maestro taurisanese Romolo CrudoTAURISANO. Il carcere di Lecce da tempo ha avviato iniziative socioculturali volte a rendere meno pesante la permanenza di chi deve scontare la pena detentiva, lunga o breve che sia. Come nel caso del corso di pizzica salentina tradizionale, che coinvolge 20 detenute, di età compresa tra 25 e 50 anni, attivo da alcuni giorni. Ad insegnar loro la danza è il maestro taurisanese Romolo Crudo (nella foto), coadiuvato da Stefano Ciurlia, entrambi facenti capo all’Associazione “Lu Salentu”. L’iniziativa è nata da un’idea di Claudia Cassar e Dorella Pelagalli, operatrici del Sert presso la struttura penitenziaria leccese. «Con molta sorpresa e tantissimo entusiasmo – dichiara Cassar – le detenute hanno aderito a un corso sinora ricco di emozioni e di conclamate aspettative, ora giunto al terzo incontro». Le operatrici insieme ai maestri Crudo e Ciurlia sono riuscite ad animare quella forza psichica, istintiva e creativa presente in ogni donna che attualmente risulta ristretta in carcere e condizionata da tantissime tensioni e paure. «Con la pizzica – continua – stiamo riuscendo ad affrontare e superare queste ansie, mettendo al primo posto l’attività terapeutica della danza, come grande risorsa e come superamento degli ostacoli, come gestione delle emozioni e come veri e propri momenti di socialità». Il corso si articola in otto incontri (con la probabilità che possano diventare dieci), di due ore ciascuno, svolti all’interno di una sala appositamente attrezzata. A conclusione è stato programmato anche il saggio finale nel teatro della casa circondariale.

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