La curva non cala, la Puglia resta lassù. Scuola chiusa per 10 giorni a Racale. Gli isolati in casa sul banco degli imputati: chi li controlla?

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Gallipoli – La Puglia non sta messa bene sul fronte della resistenza al Covid 19. Secondo il più recente monitoraggio delle regioni riguardante la settimana 6-12 gennaio la linea di frontiera ha ceduto sia nella percentuale di positivi rispetto ai test effettuati (32,8% contro il 29,5 nazionale), sia per numero di positivi ogni 100mila abitanti (1.371 a 944) con un aumento in sette giorni dell’8,5%.

In fascia di allerta la Puglia si trova anche per i posti letto medicali occupati da malati Covid (41% con la media italiana al 37) e per le postazioni in Terapia intensiva (37% con la soglia di allerta al 30). I dati di oggi confermano l’andamento che fa stare ancora una volta i pugliesi in area a rischio.

Anche i rilevamenti odierni confermano un quadro in perenne pericolosa fibrillazione. Ci sono cali di ricoveri (19 unità in meno negli ospedali e tre in Terapia intensiva). Ci sono altri 1.524 casi rappresentanti il 16% dei test registrati nelle ultime 24 ore. Si segnalano quasi altrettanti guariti (1.433). Scoppia però il caso Taranto con 450 positivi e otto morti che su base regionale sono stati 24. Nelle tre provincie del nord della regione si sommano 653 contagiati. Nel Leccese ne sono risultati 138, confermando così una presenza del virus cui non si era abituati.

Nel Leccese zero focolai ma troppi positivi 

Non essendoci nessun focolaio fuori controllo (l’ultimo nei primi del mese si è verificato a Carmiano con il ritorno di un uomo proveniente dalla Gran Bretagna con 35 cosi positivi) e pur considerando che la provincia di Lecce resta negli ultimi posti rispetto alle altre provincie italiane, come si spiega tutto ciò?

La risposta che molti medici impegnati nella medicina di base e a più diretto contatto con le realtà comunali è una: gli isolamenti fiduciari in casa non funzionano come dovrebbero. Oggi ne sono stati registrati altri 79. Chi li controlla? Hanno abitazioni tali da poter consentire un isolamento vero rispetto agli altri abitanti la casa?

Più controlli sugli “isolati” fiduciari

Qualche Sindaco che non si stanca di ammonire la propria comunità sui rischi, ha cominciato a suonare  – è il caso di Presicce – Acquarica – la campanella di una vigilanza più stretta degli isolati in casa e su chi è in quarantena. “Poiché si sentono bene – raccontano medici e vigili urbani – se ne vanno tranquillamente in giro, non pensando minimamente che stanno contribuendo a diffondere il virus”.

Gli effetti di comportamenti simili si vedono paese per paese nel Sud Salento e nel resto della provincia. Ecco allora un’altra scuola (non sarà l’ultima) chiusa addirittura per dieci giorni dal Sindaco di Racale Antonio Salsetti (foto). Uffici pubblici chiusi come le Poste di Surbo; assembramenti anche fuori dalle scuole da dove escono ragazzini che dovrebbero essere tra i soggetti deboli più tutelati, oltre che in caso di funerali, come accaduto a Casarano di recente.

Vaccinato l’80% dei medici Asl Lecce

Sul fronte del vaccino nel Leccese è stato superato l’80% del personale sanitario cui è stata somministrata la dose. “La vaccinazione di massa è l’unica via scientificamente provata”, insiste il presidente dell’Ordine Donato De Giorgi.

Le resistenze dei primi giorni sono dunque scemate: “Tutti i medici devono capire che bisogna vaccinarsi per sé e per gli altri, per coloro che per ragioni di salute non se lo possono fare”. In Puglia su 74.605 vaccini ne sono stati fatti 47,674 (dato alle ore 16 circa di oggi).