La Cassazione conferma: Gial Plast rimane sotto commissario giudiziario. Respinto il ricorso della Prefettura

267

Taviano – La Corte di Cassazione conferma il controllo giudiziario sulla Gial Plast e respinge la sospensione dell’interdittiva antimafia a carico della Gial plast di Taviano. La sentenza è del 28 febbraio scorso e segna un punto a favore dell’azienda tavianese, respingendo il ricorso presentato dalla Prefettura di Lecce.

Confermato anche il provvedimento del Tribunale di Lecce, Ufficio misure di Prevenzione, dello scorso luglio, che aveva ammesso la Gial Plast al controllo giudiziario, accogliendo le tesi sostenute dai difensori, gli avvocati Pietro e Luigi Quinto, Giuseppe e Michele Bonsegna (di Nardò), secondo cui “la Prefettura non ha interesse e legittimazione a contestare l’ammissione al controllo giudiziario dell’impresa colpita da interdittiva”, come rilevano i legali in una nota.

L’obiettivo è promuovere il recupero di imprese “sospette” 

La norma che ha introdotto nel 2011 l’istituto del controllo giudiziario, “è quella di promuovere il recupero delle imprese sospettate di permeabilità alle organizzazioni criminali, nell’ottica di bilanciare in maniera equilibrata gli interessi pubblici e privati che si contrappongono”.

Nel caso della Gial Plast la Procura distrettuale antimafia aveva espresso parere favorevole alla concessione della misura. “La decisione della Corte di Cassazione – commentano Quinto e Bonsegna – è di particolare rilevanza in quanto è la prima ad aver affrontato la posizione processuale dell’Organo territoriale di Governo nell’ambito del procedimento per l’ammissione delle imprese interdette al controllo giudiziario, ridimensionandone significativamente il ruolo”.

Nuovo sit in a Gallipoli

Sull’altro versante, quello dei licenziamenti (30) e dei reintegri con sentenze univoche sul terreno giurisprudenziale che però procedono a rilento, il sindacato Cobas non molla e per il 5 marzo ha indetto un altro sit in nei pressi del Comune di Gallipoli, chiamato ad assumere posizioni che rafforzino il ritorno al lavoro dei dipendenti espulsi da Gial plast a seguito della misura antimafia.