Istituzioni? Leggi? Ora bastano i “buoni rapporti personali”

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fernando d'aprileIl nuovo piano ospedaliero è legge della Regione Puglia; si basa su quanto dettato dalle leggi di stabilità del Governo per gli anni 2016 e 2017. È stato pensato, discusso, valutato in sedi istituzionali e pubbliche, così almeno è stato assicurato dagli autori politici e tecnici. La norma che lo contiene è stata emanata e presentata dal presidente-assessore Michele Emiliano come il massimo e il meglio che si potesse fare tra lacci e lacciuoli. Poi bastano i “buoni rapporti personali” tra due consiglieri comunali di Casarano – che reclama pari dignità con Gallipoli – e per il numero uno di Bari la legge diventa rivedibile. Da tempo l’Unione europea ha messo nel mirino gli scarichi in mare, la mancanza di reti fognarie e lo stallo nelle scelte operative di Nardò e Porto Cesareo. Per scongiurare costosissime infrazioni comunitarie, si sono sottoscritte due intese in due anni con Regione, Autorità idrica, Acquedotto e Comuni per poi essere bellamente stracciate. Assessore e funzionari del settore sostengono a parole e per iscritto che non ci sono alternative – al momento – allo scarico a mare delle acque depurate. Ma anche qui bastano i “buoni rapporti personali” vantati a ragione dal Sindaco neretino per ottenere un’altra bozza tecnica con “scarichi a mare zero”. Firmato: Regione, Acquedotto, Autorità idrica. Che dire? Delle due l’una: o si fanno leggi e regolamenti senza pensarci bene prima, non basati su criteri di funzionalità ed economicità chiari e imparziali, oppure è sufficiente (come nella tanto vituperata vecchia politica) una dose di “buoni rapporti personali” e si ottiene ciò che si vuole. Anche se leggi, norme, direttive e logiche non lo consentono. Dura lex, sed lex, si diceva un tempo. Appunto, un tempo, in alcuni periodi, quando anche i rapporti tra persone si piegavano al raggiungimento del bene comune e la politica aveva il coraggio delle sue scelte. Adesso si va dove c’è il consenso, quale che sia, magari urlato e grossolano: troppo alta è la paura di perderlo, troppo bassa la considerazione verso i cittadini pensanti. E smarriti.

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