Istituto Alberghiero “Aldo Moro”, una leadership dal respiro internazionale

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Santa Cesarea Terme – L’Istituto Alberghiero”Aldo Moro”, il più antico e frequentato nel suo settore in tutto il Salento, esercita da sempre una leadership condivisa e riconosciuta anche dagli altri Istituti omologhi, nati successivamente e spesso da sue sedi secondarie.

Quasi tutti i docenti dei sei Istituti Alberghieri salentini, infatti, hanno studiato presso la “grande madre” Santa Cesarea Terme e questa impostazione, come anche questo legame, si sentono ancora fortissimi.

La Scuola di “maggiore prestigio”

Pur nel clima di competitività per le iscrizioni che si respira in questi giorni, acuito dalla crisi demografica, l’Istituto di Santa Cesarea Terme continua a raccogliere copiose adesioni da tutto il territorio provinciale, in quanto percepito come “la Scuola di maggiore prestigio e che fornisce la formazione migliore”.

Oltretutto, fornisce anche i migliori esiti in uscita, la minor dispersione scolastica, il maggior numero di diplomati in regola e le migliori opportunità a livello nazionale e internazionale, con i suoi numerosi progetti che fungono anche da vetrina mondiale per tutto il territorio salentino.

La formazione “internazionale”

Davide Seclì, per esempio, diplomato nel luglio 2019, già dal 4 settembre dello stesso anno è stato richiamato a ricoprire il ruolo di chef personale dell’Ambasciatore d’Italia in Oman Federica Favi (i due nella foto).

Belgio, Brasile, Canada, Cina, Etiopia, Finlandia, Francia, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Hong Kong, Irlanda, Malesia, Malta, Martinica, Oman, Polonia, Romania, Singapore, Svizzera, Turchia, USA, Uzbekistan, Vietnam sono, in mero ordine alfabetico, mete nelle quali l’Istituto ha avuto modo di rappresentare al meglio il proprio territorio e anche da queste referenze nasce la designazione del Dirigente Paolo Aprile a rappresentante eletto dagli altri Istituti Alberghieri italiani in seno all’Executive Board dell’Associazione Europea degli Istituti Alberghieri A.E.H.T..

L’offerta formativa

Ora l’Istituto, confermando gli ottimi standard già conseguiti e consolidando la propria condizione di punto di riferimento nella formazione Enogastronomica e dell’Ospitalità alberghiera, intende proseguire su questa linea che si è rivelata gravida di positive ricadute incrementali su: qualità dei processi di insegnamento-apprendimento; competenze nelle lingue straniere per allievi e docenti; opportunità occupazionali per allievi ed ex allievi; motivazione per tutti gli operatori dell’istituzione; positiva visibilità per l’Istituzione e la sua peculiare offerta formativa; interazione con il tessuto socio-economico del territorio di riferimento; propensione alla sperimentazione ed al confronto su base mondiale.

L’Istituto ha, inoltre, conseguito di recente l’accreditamento presso la Regione Puglia come Ente di formazione. Ciò lo rende ancor più pronto a concorrere ad una offerta formativa regionale rispondente alle esigenze attuali, ma anche quelle latenti o emergenti, del mercato del lavoro.

I percorsi di sperimentazione

Ciò ha già prodotto l’ideazione di percorsi di sperimentazione che possano rispondere ad esigenze del mercato del lavoro non supportate dai quadri orari della riforma in atto o dall’offerta formativa disponibile sul territorio. A titolo di esempio si citano la inedita figura professionale dello skipper-chef, cuoco di bordo/conduttore di piccole e medie imbarcazioni da diporto (figura recentemente varata dalla Regione Puglia su studio condotto proprio dall’Ipseo Aldo Moro), quella dell’housekeeper (governante ai piani), dell’esperto in ristorazione veloce (finger food), dell’Operatore del Benessere inteso come operatore di SPA e centri termali, dell’Operatore della Ristorazione con specializzazione sulle intolleranze alimentari, dell’Operatore di Sala e Bar con specifiche competenze enologiche e nell’abbinamento cibo-vino, ecc..

Sullo sfondo, una più ampia vicenda di riorganizzazione territoriale che deve tener conto del sottodimensionamento del vicino Istituto Alberghiero di Otranto e che in prospettiva deve impegnare e coinvolgere l’intero comprensorio Santa Cesarea Terme-Poggiardo-Otranto attorno all’idea di un Polo Alberghiero e Turistico dell’Adriatico con una utenza numericamente dimensionata in modo congruo e atto ad affrontare l’attualmente inevitabile calo demografico.

Il coinvolgimento delle Istituzioni

Esso, forte delle molteplici esperienze internazionali e della rete dei rapporti interistituzionali che l’Ipseo Moro intrattiene nelle sedi più importanti, potrebbe contare su una dotazione laboratoriale e strumentale idonea ed una dotazione edilizia che, oltre a far leva su una serie di edifici che già oggi sarebbero in grado di accogliere e ben servire una simile offerta formativa, in prospettiva si può arricchire di ulteriori apporti quali alcuni ambienti (anche tecnici, come sale convegni, laboratori e mense) di altre strutture, come il nuovo Complesso Termale di Santa Cesarea, mai entrato in funzione e tristemente vandalizzato.

Questo e tutte le altre questioni connesse hanno formato e formeranno oggetto di un delicato lavoro interistituzionale che coinvolge e nei prossimi anni sempre più coinvolgerà, oltre che l’Istituto di Santa Cesarea Terme, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Amministrazione Regionale, quella Provinciale e quelle dei Comuni del comprensorio interessati.

Articolo redazionale