“#iorestoacasa”, ma il rischio di violenze tra le mura domestiche aumenta: dalla Polizia la app “Youpol” per segnalare gli abusi

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Lecce – L’invito delle forze della Polizia di Stato rivolto alle donne è quello di segnalare qualunque tipo di abuso o violenza anche attraverso la app Yuopol, realizzata per segnalare episodi di spaccio e bullismo ma ora aggiornata, alla luce dell’emergenza sanitaria ed al fatto che si è costretti a restare in casa, anche per i reati violenti che si consumano tra le mura domestiche.

«L’estensione dell’applicazione a questo tipo di reati è un ulteriore passo in avanti per contenere alcuni fenomeni che, in questo periodo di emergenza per il Coronavirus nel quale siamo costretti alla forzata permanenza in casa, potrebbero avere un incremento».

La app

L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente” georeferenziate”, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. È inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il Numero unico emergenza e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della Questura. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto (per esempio i vicini di casa)  può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

Non mancano, intanto, i provvedimento adottati dalla Questura di Lecce per tutelare donne vittima di violenza. Nei giorni scorsi ad un uomo è stata notificato un’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Lecce, di divieto di avvicinamento alla vittima ed ai luoghi da lei abitualmente frequentati, nonché dai suoi familiari e del divieto di avere qualsivoglia contatto con la stessa, anche telefonico o epistolare.

Ad essere raggiunto dal provvedimento un uomo della provincia di Lecce (già destinatario di un provvedimento di ammonimento nell’aprile 2019) , il quale da diversi mesi non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale con la donna, tanto da tempestarla di telefonate, messaggi, controllandone i movimenti e le frequentazioni, ponendo in essere comportamenti che costringevano la vittima a modificare le proprie abitudini di vita e cagionarle un disagio continuo ed un perdurante stato di malessere ed ansia.