“Io non chiudo il mio cinema”: atto di “disobbedienza civile” da Taviano. Con replica

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Taviano – I nuovi scossoni portati dapprima dall’andamento della infezione epidemica da Covid 19, successivamente dai provvedimenti con cui si cerca di tamponare questa recrudescenza, sta generando reazioni diverse, tra manifestazioni pubbliche e singole prese di posizione (spesso di dissenso soprattutto sulle reti sociali).

Una di queste ultime arriva da Taviano con un esplicito invito ad un gesto di “disobbedienza civile”. A lanciarlo i proprietari del Multiplex Teatro Fasano attraverso un post Facebook nel quale si avverte la clientela di una scelta radicale secondo cui da oggi il cinema non chiuderà i battenti come previsto dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm).

“Non esistono pericoli”  

La direzione del Multiplex ha dichiarato di aver “appurato che non esistono evidenze scientifiche di focolai dovuti a cinema e teatri – si legge nel post – che da sempre sono stati i luoghi più sicuri in quanto garantiscono il mantenimento della distanza di sicurezza, l’uso delle mascherine, il continuo ricambio di aria e la sanificazione dei posti a sedere ha deciso di adottare un comportamento di disobbedienza civile”. Da qi una linea di opposizione fino a quando “non vi sarà una chiusura fisica forzata”.

Gli autori dell’appello girano l’invito a “disobbedire” agli altri esercenti; agli utenti della rete sociale si chiede di diffonderne il contenuto. Diversi i commenti: c’è chi appoggia la tesi degli autori dell’appello e chi la contesta. Come Francesco: “Disobbedienza civile. Una scelta consapevole direi. Gli operatori sanitari che da mesi rischiano la vita per curare la “disobbedienza civile” non la pensano allo stesso modo”.