Invitati a mensa i volontari della mensa della Carità, che ha compiuto quattro anni

1010
Don Santo Tricarico

Gallipoli – A quattro anni esatti dalla inaugurazione, avvenuta alla presenza del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli mons. Fernando Filograna e delle Autorità cittadine, i volontari della Mensa della carità “San Francesco d’Assisi” di Gallipoli, presidente don Santo Tricarico a capo dell’associazione che la gestisce, si sono poi ritrovati la sera del 4 scorso, festa del Poverello d’Assisi, nei locali che li vede giornalmente operativi dinanzi ai fornelli o nel servizio ai tavoli.

Da servitori a serviti Stavolta, però, con le rispettive “metà” (in tutto una ottantina di persone) comodamente seduti e serviti, dopo l’invito a cena da parte dei vertici dell’associazione: don Santo, Eugenio Chetta vicepresidente, Lucio Zacà cassiere, Anna Rita Maffei segretaria, e consiglieri Anna Camilla De Santis, Giorgio De Donno e Anna Tramacere.

Presiede l’associazione don Santo Tricarico

Presenti come ospiti anche i soci fondatori Marcello Congedo e Daniele Metti, il direttore di Caritas diocesana don Giuseppe Venneri (di Nardò), e i parroci della cattedrale “S. Agata” mons. Piero De Santis (di Copertino), di “San Lazzaro” don Pierluigi Strafella (Copertino) e di “S. Antonio”, don Salvatore Leopizzi (Gallipoli).

“Il servizio di assistenza ai poveri è prezioso agli occhi del Signore – ha esordito don Santo nell’omelia della Messa – perché saranno proprio i poveri ad aprire la porta del Paradiso”.

Da opera-segno rientra tra i benefici della Cei

Attualmente la Mensa di Gallipoli, che da qualche tempo la Caritas diocesana ha trasformato (assieme a Nardò e Casarano) in “opera-segno” (col conseguente beneficio  di godere delle provvidenze previste dalla Conferenza episcopale italiana) fornisce oltre trenta 30 pasti giornalieri ad altrettante persone bisognose, tra cui una decina di immigrati.