Intrecci e note d’Africa

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Batte forte, in giro per il mondo, il ritmo della musica popolare salentina. Tra i primi gruppi a riscoprire (in tempi non sospetti), la valenza di pizziche e canti di lavoro di un tempo, puntando molto sulla sperimentazione e gli intrecci di stili, troviamo il gruppo Officina Zoè. A fondarlo, nel 1993, fu Donatello Pisanello (di Taviano), tra i polistrumentisti più apprezzati non solo in Italia. Accanto a lui (così come oggi) Lamberto Probo e Cinzia Marzo, con la collaborazione di Edoardo Winspeare, all’epoca giovane e promettente regista. Il Marocco e l’Egitto le ultime tappe di un tour che, negli anni, ha portato il gruppo a suonare nei più importanti festival nazionali ed internazionali di musica, da Villa Ada a Roma al Premio Tenco, dal Womex di Berlino al Womad di Peter Gabriel a Palermo, da “I suoni delle Dolomiti” in Trentino alla rassegna “Voix de femmes” a Bruxelles, per citarne solo alcuni. Ma non sono mancate le tournée a Praga, Buenos Aires, Losanna, Bruxelles, Seul e in Giappone (da cui il cd “Live in Japan”). Ogni volta lo stesso entusiasmo e la stessa sorpresa partecipazione da parte di un pubblico sempre diverso. La “magia” si è ripetuta, lo scorso 9 maggio, anche al “Festival des Musiques sacrées” di Fes, in Marocco, “al quale vengono invitati artisti di tutto il mondo in sintonia con il messaggio di condivisione solidale tra tutte le culture e le religioni”, afferma Pisanello. Accanto ad Officina Zoè vi erano, infatti, gruppi e musicisti provenienti dall’Iran, dall’Egitto, dall’India, dalla Mongolia e tanti altri paesi. Per l’occasione, Officina Zoè ha preparato un repertorio ad hoc. «All’inaugurazione del 6 maggio ha partecipato la nostra Cinzia Marzo che, insieme a Maristella Martella, ha fatto assaporare la bellezza del canto salentino e della danza. Il 9 maggio, invece, si è tenuto il nostro concerto per l’occasione con un’ospite speciale, la cantante salentina Maria Mazzotta. Si è trattato – continua Pisanello – di un concerto a dir poco entusiasmante che ha raccolto un notevole consenso da parte del pubblico e della critica. Fes è una città fantastica e il Marocco un paese incredibile, la gente è ospitalissima e anche nella Medina più profonda e libera dal turismo gli abitanti hanno un lodevole rispetto con chi vi si addentra, sfatando il luogo comune sulla pericolosità di alcuni quartieri più popolari del centro storico». Stesso entusiasmo , pochi giorni dopo, anche a Il Cairo dove il gruppo ha presentato “Passo a Sudˮ con Tarantarte. Pisanello, direttore artistico di “Santicanti”, l’etno-music festival che dal 2000 si svolge a Taviano, è anche apprezzato compositore di colonne sonore, spesso premiate. Tra le ultime le musiche per “Il primo incarico” ed “In un posto bellissimo”, di Giorgia Cecere, e prima ancora di “Come a Cassano”, il corto di Pippo Mezzapesa, e di Sangue vivo” di Winspeare. “Mamma sirena” l’ultimo disco del gruppo; “Sospiri e battiti”, invece, l’ultima prova da solista di Pisanello, insieme all’inseparabile organetto diatonico.