“Intersezioni nel Salento”, laboratorio nazionale di idee sul centro storico di Gallipoli tra pregi e sfregi

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Gallipoli – Tutto pronto – a parte qualche dettaglio – per incrociare in più punti la storia, le culture, i segmenti di una antica e moderna realtà. E’ in arrivo infatti la terza edizione di “Intersezioni nel Salento”, in programma a Gallipoli dal 16 al 21 novembre 2020, presso il quartier generale dell’Hotel Bellavista Club Caroli Hotels.

L’idea, nata per impulso della direzione del network Caroli Hotels, è coordinata dall’architetto sannita ma abituale e innamorato frequentatore di questo Salento, tra Gallipoli e Leuca, primo punto di approdo di Vincenzo Vallone.

Un contributo alla rigenerazione e fruizione

Si tratta di un workshop dedicato a studenti di architettura ed a giovani architetti, designer, registi, scrittori, cantautori, curatori e consulenti d’arte, “per apportare un contributo alla rigenerazione e fruizione del centro storico della città bella, dall’eliminazione delle superfetazioni al recupero delle decorazioni, degli intarsi, delle incisioni, dalla protezione  delle pietre ai lavori in ferro battuto nel quadro cromatico generale”.

Alla prima edizione hanno partecipato 13 studiosi, alla seconda 28 provenienti dal Salento ma anche dalla Campania, da torino, Roma e Firenze. Il tema di fondo di quest’anno “Esterno centro” riguarda “l’arte contemporanea da individuare sulle aree della viabilità esterna del centro storico”, habitat eletto per questa manifestazione. “Tutte azioni – si legge in una nota della direzione di  Caroli Hotels – volte a potenziare ed a concretizzare la bellezza esistente, sopra e sotto l’isola del borgo antico”.

Domande entro il 20

Le iscrizioni gratuite possono essere fatte entro il 20 ottobre a intersezioninelsalento@carolieventi.it inviando il proprio curriculum; trenta massimo i partecipanti. La valutazione dei proponenti è affidata dall’architetto Vallone; l’esito della selezione sarà reso noto il 5 novembre. Per gli accompagnatori dei partecipanti prevista una particolare tariffa agevolata. Il seminario  ha il patrocinio di: Città di Gallipoli, Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, dell’Ordine della provincia di Benevento e Lecce. Gli elaborati delle precedenti edizioni sono consultabili al sito www.carolihotels.com/intersezioni-nel-salento/

Sarà il centro storico gallipolino la “residenza” degli animatori del workshop , un laboratorio di idee, di “concetti e di simboli estetici ed etici della memoria collettiva del centro storico di Gallipoli, dal greco  Kalè polis,  dalle architetture di epoca barocca”.

“Consapevoli di un grande tesoro”

Tra le principali e prioritarie finalità dell’evento “la sensibilizzazione nella coscienza degli uomini della consapevolezza di essere protagonisti di un patrimonio umano e urbano di un interesse straordinario. Un bene culturale unico”.

Gallipoli è stimolante, moderna, con un turismp non ancora completo”, dice l’architetto Vallone, che è rimasto molto favorevolmente impressionato, anzi “sorpreso dalla gente, dalla serietà nel fare, nel dire”. Anche nel custodire un legame prezioso tra cultura popolare, la pietra locale e le opere barocche, qui nate non secondo disegni di modelli elaborati da grandi artisti, ma dagli artigiani locali che le hanno realizzate.

“Diatribe tra residenti e non: una via c’è”

Sono ovviamente note le solite diatribe tra residenti e ammiratori dell'”isola” e gli operatori economici; le luci spente per un lungo periodo dell’anno e il rutilante e debordante spettacolo estivo. Come se ne esce? “Migliorando la qualità della gente che frequenta il centro storico – è la risposta dello studioso – solo così è possibile andare oltre. Gallipoli è notevole, se ne convincano”.

Cosa ci si aspetta intanto di “Intersezioni nel Salento” atto terzo? “Dai partecipanti si attendono gli elaborati riguardanti ricerche storiche (accenni), studi preparatori (non obbligatori) proposte e soluzioni compatibili con le  esigenze conservative dettate dalla normativa di tutela e salvaguardia, adeguate alla evoluzione dei tempi”.