Interrogazione in Regione sui lavori al Parco di Ugento. Casili: “Preservare habitat e specie”

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Parco Litorale di Ugento

Ugento – I lavori di rinaturalizzazione all’interno del Parco naturale regionale Litorale di Ugento al centro di un’interrogazione indirizzata dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle e vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili all’assessora all’Ambiente Anna Grazia Maraschio.

È importante assicurare che lavori di riqualificazione integrata dei paesaggi costieri e di tutela degli ambienti umidi e delle dune siano condotti in modo da preservare gli aspetti vegetazionali e faunistici delle aree oggetto dei lavori” scrive Casili.

Gli interventi nel mirino 

Istituito 14 anni fa, il Parco di Ugento si è di recente dotato di un suo Piano territoriale, approvato in Consiglio comunale lo scorso 28 dicembre. Fra gli interventi di conservazione e tutela degli ambienti umidi e delle dune, sono previsti in particolare lavori presso il Bacino Ulmo, con la demolizione degli attuali argini in pietrame con coronamento in calcestruzzo; la realizzazione di una barriera verticale in prossimità delle sponde dello stesso bacino e dei canali collegati; la ricostituzione dell’habitat “Comunità riparia”, con la messa a dimora di particolari tipi di piante.

Cristian Casili

I lavori a ridosso dei canali e del bacino Ulmo – afferma Casili – non sembrerebbero rispettare le misure di conservazione dei Sic (siti di interesse comunitario, ndr) previste dal regolamento regionale. Tali interventi, volti alla rinaturalizzazione del sito, andrebbero ad incidere su aree che già presentano una altissima naturalità, con il rischio di danneggiare la vegetazione che da tempo si presenta ormai in uno stadio di massima evoluzione, con presenza di specie rare e di habitat di interesse comunitario e prioritario, comportando tra l’altro, il possibile allontanamento dell’avifauna stanziale e migratoria dai dormitori e dai siti di nidificazione”.

Inoltre, i lavori sembrerebbero non tener conto del movimento terra – prosegue il 5 stelle – con la conseguente distruzione degli habitat ripari, andando ad insidiare la già ridotta popolazione di testuggine palustre. Viste le criticità rilevate in passato nello svolgimento dei lavori” Casili chiede di sapere se il Comune di Ugento (che dei lavori – finanziati dalla Regione – è il committente, nonché l’ente gestore del parco) ha condotto le opportune verifiche sulla corretta esecuzione dei lavori e quali azioni voglia adottare la Regione per lo stesso scopo.