Acque reflue depurate, trasporti sostenibili, rete di idrovolanti, piccole crociere: Gallipoli c’è nel Programma europeo Interreg con la Grecia

905

 

Gallipoli – Gli ultimi incontri dei vari soggetti interessati (pubblici e privati) si sono tenuti nei mesi di marzo aprile e in entrambi si sono registrati passi in avanti notevoli (“entusiasmanti” li definisce l’assessore comunale alle Politiche europee, Silvia Coronese,foto) dei quattro progetti Ue di cooperazione Grecia-Italia 2014-2020 di cui il Comune di Gallipoli è partner (in uno è capifila) nell’ambito del Programma Interreg; il comitato di sorveglianza ha dato il via libera a 41 di essi sui 192 ricevuti.

“Il Programma Interreg ha come obiettivo principale – rileva l’assessore Coronese – la definizione di una  strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia,  finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi  smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei  cittadini di queste Regioni. Le iniziative progettuali supportate si collocano in  generale nell’ambito di tre Assi prioritari: Innovazione e competitività,  Gestione integrata dell’ambiente, Sistema sostenibile dei trasporti. Quest’Amministrazione comunale ha  colto le preziose potenzialità connesse alla inclusione dell’Ente nel  Programma in questione a pochi mesi dall’insediamento e si è immediatamente attivata per l’adozione di  tutte le iniziative utili in merito”, aggiunge Coronese.

Eliminare gli agenti inquinanti dalle acque reflue Il progetto “Re-Water Eco technologies for the waste water management” è il primo dei quattro a cui ha aderito nel novembre 2016 il Comune di Gallipoli su proposta dell’Acquedotto pugliese (capofila). Obiettivo l’introduzione di tecnologie sostenibili  ecocompatibili sugli impianti di depurazione delle acque reflue al fine  di ridurre l’inquinamento marino nelle zone costiere dei territori  coinvolti, dove il refluo trattato sarà riutilizzato per gli usi civili. A Gallipoli verrà installata una “stazione” in prossimità del  depuratore di via Scalelle (nella foto gli effetti degli scarichi sottocosta) , che consentirà di eliminare gli agenti inquinanti  dalle acque reflue, che potranno così essere riutilizzate per  irrigazione, pulizia stradale ed operazioni di decoro urbano, anche  tramite l’utilizzo di una autobotte che verrà acquistata dal Comune di  Gallipoli. Partner sono Acquedotto pugliese,  Politecnico di Bari,  Comune di Patrasso, Università di Patrasso. Il  budget totale finanziato è pari ad € 900.023,92 ripartito tra i  partecipanti.

Una rete di scali per idrovolanti (c’è pure Nardò) Il secondo progetto si chiama “Enhancing regional transportation through Sustainable Water Aerodrome Network Swan” e fa riferimento alla rete di scali per idrovolanti da realizzare fra Italia (Salento) e Grecia. Qui il capofila è l’Autorità portuale di Corfù. Gli altri partner di questa  rete di trasporto sostenibile di aerodromi  acquatici che collegherà i siti prescelti (una zona in mare aperto da usare regolarmente da  idrovolanti e velivoli anfibi per l’atterraggio ed il decollo. sono Comune di Corfù, Capitaneria di Porto di Taranto, Comune di Nardò. Il  budget finanziato è pari ad € 2.784.000.

Trasporti con soggetti pubblici e privati interconnessi (capofila Gallipoli) Terzo progetto è “Cooperation for sustainable transport (Trust)” e vede il Comune di Gallipoli come capofila. Lo scopo da perseguire è migliorare la  cooperazione tra pubblico e privato sviluppando le connessioni nel  sistema di trasporto multimodale (porti, aeroporti, ferrovie, rete  stradale, piste ciclabili), per raggiungere le principali mete  attrattive, culturali-ambientali, tra Paesi transfrontalieri,  razionalizzando così la gestione dei flussi di traffico dei privati  motorizzati. Attraverso una piattaforma e delle applicazioni verrà  fornita agli utenti la necessaria informazione sull’opportunità di  utilizzare l’intermodalità nei sistemi di trasporto. Il partenariato è composto inoltre da Regione dell’Epiro, Università Lum Jean Monnet di Bari, Agenzia dei trasporti “EgnatiaOdos sa”. Il finanziamento è di € 837.330. “La prossima settimana ci sarà un incontro a Bari con i vertici delle Fse: per noi questa rete su rotaia e su gomma deve essere parte importante di questo progetto”, è l’auspicio dell’assessore comunale delegato.

Piccole crociere e Yacht di lusso Infine, il quarto progetto s’intitola “Themis – territorial and maritime network supporting the small cruises development” proposto dall’Autorità portuale di Bari (lead partner) ed ha l’obiettivo di sostenere lo  sviluppo e le attività dei porti adriatico ionici attraverso la  creazione di nuovo traffico marittimo, in particolare quello delle  piccole crociere e dello yachting di lusso, avvantaggiando territori  ancora non sfruttati dal punto di vista del turismo crocieristico. Partner sono Camera di  Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Provincia di Bari, Autorità portuale di Corfù, Comune di Paxos. Il budget finanziato è di € 2.699.590,00.

Entro l’anno prossimo progetti realizzati “Mi auguro che la realizzazione dei suddetti  progetti, prevista per il prossimo anno – conclude l’assessore Silvia Coronese – diventeranno dei mezzi utili  anche per accrescere le presenze turistiche nel nostro territorio e  aiutate la destagionalizzazione”.