Ingresso vietato ai consiglieri della commissione controllo: nuovo scontro a Nardò. In arrivo altre denunce

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Giuseppe Mellone (a sinistra) e Lorenzo Siciliano

Nardò – Nuovo scontro politico, che come spesso è accaduto, coinvolge le Istituzioni comunali a Nardò. Oggetto del contendere questa volta la riunione della commissione consiliare di controllo e garanzia presieduta per statuto da un esponente dell’opposizione. Ma ai consiglieri giunti per l’adunanza in seconda convocazione, Palazzo Personé non ha aperto le porte, anzi.

Davanti al divieto di ingresso, per voce dei vigili urbani che hanno comunicato questa decisione del Sindaco Giuseppe Mellone, il presidente della commissione Lorenzo Siciliano e gli altri componenti l’organo di controllo hanno dovuto prendere atto della situazione, hanno stilato un verbale e  hanno protestato parlando di “decisione grave e inaudita”.

“Ci è stata impedita l’aula consiliare”

“Ci è stato impedito di accedere all’interno dell’aula consiliare per tenere i regolari lavori della commissione di controllo e garanzia, un organismo istituzionale”, ha attaccato Siciliano, per il quale gli attuali amministratori “hanno mostrato il vero volto; hanno dimostrato a tutti che per loro il Comune di Nardò è un affare privato”.

Siciliano respinge anche le motivazioni alla base del blocco odierno dell’attività della commissione che nella immediata vigilia erano state pubblicate. Il Sindaco Mellone ha rimarcato che, in piena epidemia da coronavirus, il Consiglio comunale (che si riunisce nella stesa aula utilizzata dalla commissione, ndr) era stato convocato in videoconferenza e solo una volta per questioni di una certa rilevanza e urgenza, perché non in grado di garantire distanziamento e rispetto delle altre norme di sicurezza. Per questo motivo Mellone ha raccontato di aver negato pure un matrimonio.

Una vigilia piuttosto travagliata

Anche il presidente del Consiglio comunale, Andrea Giuranna, aveva fatto sue queste motivazioni ed aveva diffidato il presidente Siciliano dal convocare la commissione. Davanti alla proposta di convocazione dell’organo di controllo on line, i proponenti si erano visti confermare il divieto.

“L’obiettivo è di boicottare la nostra commissione”, afferma Siciliano. L’organo infatti registra da sempre le assenze di tutti i componenti espressione della maggioranza. “Nonostante avessimo richiesto la possibilità di tenere la commissione in modalità online – prosegue Siciliano – e nonostante l’ultimo Dpcm parli chiaro in merito alla possibilità di tenere sedute di organismi istituzionali purché sia rispettato il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dpi, l’obiettivo di boicottare la commissione non è stato centrato e mai lo sarà: abbiamo il dovere di lottare per tutelare l’interesse dei cittadini liberi, la trasparenza, la democrazia in città”.

Riunione improvvisata davanti al Comune

Sia pur con un numero di presenze insufficiente per la validità legale della seduta (assenti anche i due oppositori Paola Mita di Forza Nardò e Luigi Venneri di Pippi Mellone Sindaco), è stato esaminato l’argomento all’ordine del giorno: l’assunzione di sette autisti di scuolabus, “a scuole schiuse ad opera dei signori che si barricano nel palazzo per paura che vengano sbugiardate le loro porcherie”.

Tutti d’accordo alla fine nel chiamare in causa ancora una volta Prefettura e Procura della Repubblica con la presentazione annunciata di denunce.

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