Indici quasi tutti verso il bello: al Coronavirus comincia a mancare il terreno per proliferare. Incamerati una serie di minimi. Otto i decessi (nessuno nel Leccese)

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Lecce – Solo 31 casi positivi – quattro a Lecce – dagli ultimi 2.156 tamponi esaminati, appena l’1,4%. L’incremento dei casi totali nelle ultime 24 ore è stato dello 0,80%, il minimo dal 17 marzo scorso. Anche i nuovi casi da tampone nell’arco delle 24 ore registra un altro minimo dal 17 marzo: 1,44%.

Questi ed altri dati segnalano un 25 Aprile da ricordare, non solo per l’indimenticabile ritorno della democrazia e della libertà in Italia 75 anni fa, quanto per il terreno che comincia a mancare al Coronavirus. Per la prima volta, si lege nel bollettino Regione e Protezione civile,  i guariti salgono sopra i 600 (602 con i 37 di oggi); i ricoveri in Terapia intensiva scendono per la prima volta sotto i 50 (48).

Le dimissioni dagli ospedali collegati alla rete Covid-19 sono state 27 per un totale di 469 persone nei reparti. Pure il triste capitolo dei deceduti ripota una piccola consolazione scendendo sotto i dieci, esattamente otto (nessun caso nel Leccese). Il tributo di vite umane è di 391.

Da annotare inoltre la costante progressione dei positivi in isolamento presso le proprie abitazioni: con i 16 di oggi sono adesso a quota 2.402. Mentre si attende di sapere l’effettiva attivazione delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale che provvederanno a seguire queste persone per lo più asintomatiche o con piccoli sintomi.

In provincia di Lecce l’Asl ha raccolto le adesioni di 63 medici, previsti anche brevi corsi di aggiornamento e soprattutto disponibili i corredi per la protezione individuale. Nel Leccese i contagiati “in sonno” sono una cinquantina.

Ultime notizie Da annotare infine che la prima sperimentazione del medicinale Remdesivir ha dato esito negativo, mentre recentissimi studi confermano: il contagio si manifesta entro i primi 15 giorni dal contatto diretto.