Incontri a sorpresa nei piccoli centri: la “Scatola di latta” lancia lo “Spaesario” salentino

658
Botrugno

Botrugno – Di solito chi si accinge a visitare un posto nuovo, o a rivisitare uno già conosciuto, si fornisce di mappe, indicazioni, punti di riferimento e di orientamento. Di solito. C’è però chi per un approccio più naturale, più immediato e profondo, rifiuta tutto questo e mira a costruirsi uno “spaesario” tutto suo, tuffandosi tra gli abitanti del luogo, accostandosi alle tradizioni senza la sottile violenza della conoscenza a tutti i costi. 

Si potrebbe definire uno “Spaesario in punta di piedi” quello che settimana dopo settimana, paese dopo paese si sta costruendo Gianluca Palma (di Botrugno), il custode della “Scatola di latta” dove ormai è gelosamente conservato un patrimonio di conoscenze del Salento davvero notevole. 

Luoghi da scoprire “senza appuntamento”

Gianluca Palma

I versi che hanno ispirato questa nuova iniziativa del vulcanico Palma sono quelli di Josè Pascal: “I paesi son più belli/,quando li vai a trovare/senza appuntamenti/una domenica mattina/mentre si fan la barba/o sono ai fornelli,/una sera qualunque/quando sono in pigiama/e senza trucco”.

È proprio così che nasce una conoscenza che potremmo definire “a sorpresa”. A differenza delle numerose passeggiate civico-culturali precedenti la quarantena, che erano annunciate sui social con comunicazione del luogo del raduno e del percorso da fare, per lo Spaesario, un po’ per necessità (le norme imposte dalla lotta contro il Covid-19) un po’ per scelta,  non si sa quasi niente: l’informazione per pochi passa poco prima dell’incontro, chi vuole partecipare deve necessariamente telefonare a Gianluca. Posti limitati, verrebbe da dire: no ai riempitempo vuoto, no a chi vuole combattere la noia.

Le prime tappe

La molla che spinge a seguire questa iniziativa non può essere, quindi, il non sapere come impiegare il tempo, ma la voglia di conoscere i luoghi “perdendosi fra le pieghe, i vicoli, le storie e i silenzi della provincia leccese”, sottolinea Gianluca Palma. A “raccontare” i paesi saranno le persone che li abitano, le pietre, i colori, i profumi. Sarà questo il modo per la costruzione di un personale “abecedario sentimentale dei luoghi”, perché alla fine si tratterà di trovare armonia e sottili corrispondenze tra chi guarda con occhi nuovi realtà già conosciute, fino a provare uno spaesamento che non è disagio ma un “naufragio” nel mare della salentinità.  

Lo spaesario conta già le prime tappe: Andrano, Alessano, Botrugno, Casarano, MontesardoOtranto. E poi… meglio telefonare a Gianluca e prenotarsi al numero 339.5920051.