In volo con l’aliante su Torre Lapillo: la denuncia dopo la caduta

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ImmagineTORRE LAPILLO. La beffa oltre il danno per il 40enne che dopo essere precipitato, mentre guidava un “paramotore”, nelle acque di Torre Lapillo è stato poi identificato e denunciato. L’episodio risale alle 20 di domenica 5 luglio quando l’uomo (un professionista del Leccese) dopo essersi levato in volo dalla campagne attigue la provinciale Nardò-Avetrana, nel volteggiare con il suo parapendio a motore sulla costa, anche a bassa quota, ha perso il controllo del velivolo precipitando nello specchio di mare antistante uno stabilimento balneare a circa dieci metri dal bagnasciuga. Nessuna conseguenza né per l’uomo né per i bagnanti: l’interessato, però, dopo aver recuperato la sua attrezzatura è stato fermato, e denunciato, dagli agenti della Guardia costiera e dai Carabinieri di Porto Cesareo tre le strade di Torre Lapillo. Qualcuno, infatti, dopo aver visto le sue evoluzioni ha pensato bene di allertare le autorità competenti al controllo. Per lui la denuncia per l’inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione e dell’ordinanza della Capitaneria di porto di Gallipoli che vieta qualsiasi volo sui località turistico-balneari. In zona, l’unica località aperta al volo libero per deltaplani e monoplani è, infatti, quella di San Cataldo.