In un periodo in cui tutto è fermo, solo le assicurazioni auto “camminano”

496

E’ di poco fa la notizia che fino al 3 maggio la “quarantena” che ormai ha varcato i 40 giorni come indica lo stesso etimo, e andrà avanti così per un altro po’. Il Governo adegua, o cerca di adeguare, le strette fondamentali; lancia piccole ripartenze, pensa senza dirlo a come inventarsi la rinascita, tra spinte poderose e spesso contrapposte dalle parti sociali.

C’è chi pensa a come approfittare dell’altrui debolezza (un crudele gioco mondale), chi chiede rettifiche a presunte penalizzazioni. Io sono fra questi. Mi sono chiesto in queste settimane in cui sono a casa, se qualcuno avrebbe sollevato il problema che la mia auto è ferma anch’essa nel garage.

Sì, ferma, col motore spento, le ruote ferme, gli sportelli chiusi, le  luci spente, la pedaliera in assetto invariabile. Tutto fermo, inchiodato, bloccato. Tranne una cosa: la polizza dell’assicurazione auto, la Rca come si dice. La polizza va invece, giorno dopo giorno estende la sua “copertura” come da contratto ante Coronavirus. Come insomma se non fosse successo niente.

“Alt, errore – mi si potrebbe obiettare – le polizze alla scadenza avranno altri trenta giorni (non 15 come sono ora) per poter essere rinnovate”. Certo, esatto. le Compagnie hanno concesso questa dilatazione. E alla prossima scadenza di rata o di anno non ci saranno dilazioni.

Il periodo di mora normale di 15 giorni, insomma, è stato dilatato di 15 giorni per cui, il sacrificio fatto dalle compagnie è quello di aver concesso uno slittamento del pagamento. Alcune compagnie avrebbero procrastinato il pagamento del premio di altri 30 giorni ma solo nelle zone rosse iniziali. 

Ma non mi pare che le stesse onnipotenti Compagnie assicurative abbiamo fatto altri “sacrifici”, anche minimamente commisurati a quelli che hanno dovuto e sostengono artigiani, liberi professionisti, piccole imprese, commercianti, operatori turistici, chiunque abbia un automezzo.

Non so se mi sono spiegato: la scadenza viene sospesa di di 30-60 giorni (ma poi la devi pagare); nel frattempo, paghi per intero l’assicurazione con ‘auto ferma nel garage, perché il contratto resta quello e non ha subito nessuna modifica. La polizza prosegue il suo corso normale.

I benzinai dicono che le vendite di carburante sono crollate dell’80%. Le Compagnie assicurative non dicono, ovviamente, che per loro il guadagno è assicurato col rischio di incidenti abbattuto dell’80%, stando l’80% degli automezzi fuori dalla circolazioni con potenziali rischi di incidenti.

Non sarebbe stato giusto che se il Coronavirus ci tiene a casa per due-tre-quattro mesi, anche le polizze fossero state allungate di due-tre-quattro mesi? Troppo costoso?

Qualche cifra, per concludere: nel 2019 le Compagnie assicurative (uno dei “poteri forti” di cui tanto di parla a vanvera e mai in concreto) hanno incassato in Italia 13,3 miliardi di euro. Il ramo danni ne ha messi insieme 34 miliardi. Copertura di danni per incendio di un laboratorio di falegnameria, per esempio, che intanto sta chiuso, o danni sul lavoro, che intanto non c’è. Concesso solo uno slittamento di 30 giorni ad una polizza che cammina.

Cordiali saluti e auguri.

Lettera firmata – Gallipoli