In sette giorni Salento espugnato: mai visti certi numeri da Covid, da Taurisano a Casarano, Racale, Nardò, Gallipoli, Matino, Tricase. Due i paesi resistenti

22061

Gallipoli – E’ stata una settimana cruciale quella appena trascorsa con un virus sempre più invasivo e con trasportatori ignari ed anche irresponsabili. In sette giorni i ricoveri sono stati 48, tra cui 15 malati provenienti da altre province pugliesi. I degenti da 38 sono diventati 75; due i decessi. Ma i dimessi hanno aggiunto una piccola nota positiva: prima erano 369, adesso sono 380.

La mappa del campo di battaglia, elaborato dall’Asl Lecce, adesso presenta solo due presidi finora inespugnati: Alessano e Palmariggi, nel Sud Salento. Nei restanti 94 Comuni il Covid 19 ha sfondato, appesantendo di molto le caselle occupate dai contagiati, nei grandi come nei piccoli centri.

“Occupati” grandi e piccoli paesi

Troneggia su tutti non il capoluogo della provincia, Lecce, ma Taurisano che in così poco tempo ha visto gonfiare le liste dei positivi da quattro a 112, diventando il primo vero focolaio, se si eccettuano quelli divampati in un paio di Residenze sanitarie assistite.

Ma i salti in alto si vedono nei numeri di Casarano (da 12 a 22), Corigliano d’Otranto (da 7 a 16), Galatina (da 20 a 29), Gallipoli (da 6 a 13), Ugento (da 5 a 21), Taviano (da 2 a 17; la Protezione civile parla di 20 citando fonti prefettizie); Tricase (da 13 a 23); Ruffano (da 4 a 15); Racale (da 5 a 18); Presicce-Acquarica (da zero a dieci).

In breve tempo un quadro nuovo

L’elenco dei colpiti duramente è lungo, comprende anche Nardò da 12 a 18; Matino da 5 a 14; Maglie da 6 a 11, Melissano da da due a nove; Supersano da tre a nove. Non sfuggono all’attacco le piccole comunità come quella di Carpignano salentino, passata da uno a 11 infetti o Montesano Salentino da uno a 8. Lecce, oltre a condividere il tetto dei 112 casi con Taurisano, deve registrare un balzo partito da quota 63.

In un lasso di tempo così breve – questo elemento preoccupa non poco – i positivi attivi in circolazione denunciano una performance straordinaria: il 23 ottobre erano 412, alla data odierna sono diventati 862.