In sei anni com’è cambiato il turismo nel Salento: bilancio dell’ex presidente di Confindustria Lecce. Tra novità incoraggianti e ritardi deprimenti

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Gallipoli – “Gli strumenti agevolativi messi a disposizione da Regione e Puglia Sviluppo e la grande intraprendenza degli imprenditori salentini hanno qualificato l’offerta turistica di questo territorio”: lo afferma Giuseppe Coppola, imprenditore turistico e agrituristico di Gallipoli,alla fine del suo secondo mandato di presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce. Un bilancio il suo, da un punto di vista del tutto privilegiato.

I due ingredienti rilevati in questi sei anni portano il presidente uscente ad affermare che si è data una forte spinta verso una “effettiva destagionalizzazione del sistema turismo nel Salento: Lecce città d’arte riconosciuta a livello internazionale, l’enogastronomia, la movida hanno fatto sì che oltre al mare si potesse contare su mercati tematici”.

“Imprenditori e istituzioni, un gran lavoro” 

Una evoluzione del comparto turistico indiscutibile, per Coppola, che ha lasciato la carica non essendo per statuto più rieleggibile: “In questi sei anni ho avuto l’onore e l’onere di rappresentare la sezione Turismo di Confindustria Lecce tanto nei rapporti tra imprenditori quanto nelle sedi istituzionali. Le collaborazioni attivate, per le quali ringrazio i protagonisti, hanno prodotto evidenti risultati”.

Ma se qualcosa di importante si è mosso, in maniera significativa e nella giusta direzione, occorre adesso alzare lo sguardo verso altri orizzonti. “E’ da tempo ormai che ho maturato questa  convinzione: se, grazie all’efficace promozione fatta finora della Puglia e del Salento questi luoghi e queste destinazioni sono ormai note ed apprezzate, bisogna agire con altrettanta efficacia sul versante, quello dell’accoglienza”.

“Ora accoglienza di qualità”

L’esigenza primaria dunque, per Coppola, è proprio quella di “elevare il livello dell’accoglienza verso standard qualitativi importanti, siano essi servizi efficienti, fruizione agevolata dei luoghi,  decoro urbano ed extraurbano all’altezza dell’immagine che gli altri hanno ormai di noi”.

Oltre, ovviamente, al sistema dei collegamenti e dei trasporti sul territorio: “Chi viene da noi oggi lo fa con in mente la volontà di vedere e godere di situazioni diffuse sul territorio, che non è più e da tempo solo sole e mare, per cui gli spostamenti devono essere garantiti e senza abusi da parte di chicchessia”.

La portualità mortificata

Un coordinamento tra i diversi vettori (Fse, Stp, Trenitalia) è fondamentale, al pari del programmato treno veloce per l’aeroporto di Brindisi. La parola coordinamento torna anche per un altro aspetto: “Quello che purtroppo ancora – sottolinea Coppola, che comunque è stato eletto nel direttivo dell’associazione –  non è cambiato è la mancanza di coordinamento da parte delle diverse istituzioni, indispensabile a garantire una visione unitaria di sviluppo del territorio. La creazione di una vera e propria “destinazione turistica Salento” capace di attrarre turisti nel corso dell’intero anno ha bisogno di questa precondizione”.

Un esempio rilevato anche questa estate “Indispensabile è divenuta ormai una pianificazione del sistema della portualità turistica del Salento e della Puglia intera – conclude l’esponente di Confindustria Turismo – un segmento di mercato che potrebbe garantire occupazione stabile e flussi turistici internazionali di alto livello”. Anche questa estate, del resto, la carenza di approdi per diportisti e navigatori vari ha mostrato i suoi vecchi e gravi limiti di capienza.

(in alto il presidente uscente Coppola e l’entrante Serafino)