In media con l’Italia, la provincia di Lecce ha i migliori numeri della Puglia. I casi più numerosi a Porto cesareo che supera Taurisano

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Gallipoli – La provincia di Lecce resiste agli ultimi posti in tema di infezioni e per il rapporto test effettuati – nuovi contagiati, nell’ultima settimana attestatosi intorno al 10,40%, in linea con quello nazionale e ben lontano da quello della Puglia, oggi sopra al 14%.

I contagiati attualmente attivi sono 1.753, quasi 500 in meno di due settimane fa. La media provinciale è scesa in14 giorni dal 2,8 per mille, al 2,2 ultimo. Sono ricomparsi in maniera non più episodica i paesi senza neanche un caso: da Melpignano a Bagnolo del Salento, Botrugno, Giuggianello, Zollino.

Oltre la media, Specchia, Collepasso, Tricase 

E’ nel Sud Salento che si disputano la vetta per il numero dei casi positivi: al primo posto c’è Porto Cesareo con il 7,3 per mille e 45 positivi; seguono Specchia col 6,6 e 31 casi e Taurisano al 6,2 e 72 casi. Sopra il 3 per mille Collepasso al 4 e 23 positivi; Matino al 3,6 e 41 casi; Melissano al 3,7 (26 casi); Poggiardo (3,5 e 21); Racale (3,5 e 38), Tricase (4,4 e 77).

Dall’1 agosto ad oggi si sono registrati nell’Asl Lecce, curatrice di questo rapporto settimanale, 426 ricoveri,106 degenti, 320 dimessi, 86 deceduti. Attualmente sono isolati in casa senza sintomi il 65,9% dei casi diagnosticati; un’altra fetta del 27,9 coloro con pochi sintomi; il 3,6 hanno forme lievi della malattia, meno del 3% tra condizioni severe e critiche.

Isolati in casa senza le Usca

La provincia leccese resta così tra le ultime province italiane e naturalmente ultima, come preoccupazioni e contagi, in una Puglia che conserva ancora numerosi punti critici tra cui anche il numero dei deceduti nelle ultime cinque settimane.

Resta da segnalare solo il dato degli isolati in casa nel Salento, che qui, come nel resto della regione, trovano assistenza e controlli non adeguati al loro stato. Le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) che dovevano servire a questo, sono solo otto delle 16 previste.

(nella foto il centro mobile per i tamponi di Taurisano gestito dall’Esercito)