In marcia c’è Angelica

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La marcia dello scorso 10 gennaio in risposta all'operazione "Coltura" delle forze dell'ordine che portò a 22 arresti , tra i quali l'ex vicesindaco Giuseppe Provenzano
La marcia dello scorso 10 gennaio in risposta all’operazione “Coltura” delle forze dell’ordine che portò a 22 arresti , tra i quali l’ex vicesindaco Giuseppe Provenzano

angelica pirtoli 1991 parabita

PARABITA. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un’emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Il 21 marzo, giornata nazionale dedicata alle vittime innocenti della mafia, Parabita ricorderà tutti i loro nomi. Quello stesso abitato in cui nel 1991 fu partorito l’assassinio della piccola Angelica Pirtoli, il più efferato della storia del Salento, si fermerà per riflettere e ricordare i volti e le storie delle vite stroncate dalla criminalità organizzata. Perché quanto è accaduto non accada più. L’iniziativa vede in prima linea l’associazione Arci “Il Granaio”, il presidio Libera di Casarano e l’Amministrazione comunale.
Ispirato al programma nazionale di Libera che quest’anno farà partire il suo grido corale di condanna alle mafie da Messina, la manifestazione parabitana vuole essere un momento di festa condivisa con i bambini e i docenti dell’Istituto Comprensivo, per parlare di legalità con un linguaggio semplice e immediato, adatto anche ai più piccoli, generazioni responsabili del futuro della città.

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