In isolamento fiduciario per sospetto Covid e sintomi moderati: chi, cosa e come fare per assistere e non diffondere il contagio. Le indicazioni dell’Oms

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Gallipoli – Cosa accade quando una persona viene messa in isolamento? Che cosa accade a chi ci vive insieme? Li possono accudire i familiari? E se non ce ne sono? E se non c’è una stanza da “isolare” perché la casa non lo consente? Quali precauzioni si devono avere? Se si tratta di bambini, come è meglio fare? Se ci sono altri bambini in casa, come si consiglia di agire? Finito il periodo, a chi ci si deve rivolgere per tornare liberi?

Sono solo alcune delle domande che i lettori di piazzasalento hanno rivolto al giornale, nella maggioranza dei casi lamentando un senso di “abbandono”, sia per quel che riguarda la fase iniziale (“dopo la comunicazione l’Asl non ci ha fatto sapere più nulla” il commento più frequente), che in quella di gestione del paziente che può evitare l’ospedalizzazione. Solo nelle ultime 24 ore comunque sono stati registrati in Puglia 787 nuovi in isolamento. In Puglia il 94% dei soggetti infetti sono “ai domiciliari”.

Le linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità

Pubblichiamo perciò qui di seguito le linee guida dell’Organizzazione mondale della sanità in cui si possono trovare tutte le risposte per un corretto e non pericoloso passaggio, quello domiciliare, di persone con sospetta malattia o in attesa di esiti degli accertamenti in corso.

Sono centinaia le persone che ogni giorno il sistema sanitario pugliese destina all’isolamento in casa propria, sia perché sono in condizioni cliniche piuttosto tranquille, sia per non intasare inutilmente le strutture di ricovero, a volte non sicure. In provincia di Lecce risulta che il 38% delle infezioni maturano in ambiti familiari. (dati ultimo report Asl Lecce).

Ecco dunque le linee guida sulla gestione domiciliare per pazienti con sospetto Covid 19 e sintomi moderati diramate dall’Oms.

Le condizioni del paziente

“I pazienti con sintomi moderati e senza sottostanti comorbidità – quali malattie polmonari o cardiache, insufficienza renale, o patologie con compromissione della risposta immunitaria che rendono il soggetto a rischio di complicanze – possono essere gestiti a casa. Tale decisione richiede un attento giudizio clinico e andrebbe completata da valutazione della sicurezza dell’ambiente domestico.

Nei casi in cui le cure possano essere gestite a casa, se e dove possibile, un operatore sanitario formato dovrebbe eseguire una valutazione per verificare se il setting domiciliare è idoneo per l’erogazione delle cure; l’operatore sanitario deve valutare se il paziente e la famiglia sono in grado di aderire alle precauzioni che verranno raccomandate come parte dell’isolamento domiciliare. (e.s. igiene delle mani, igiene respiratoria, pulizia ambientale, limitazioni sugli spostamenti all’interno e dalla casa) e può affrontare problemi di sicurezza (e.s. ingestione accidentale di e rischio di incendio nel maneggiare sostanze a base di alcool).

Stabilire vie di comunicazione

Se e dove possibile, bisognerebbe stabilire una comunicazione con il curante o il personale del servizio di igiene o entrambi per tutta la durata del periodo di cure – che termina alla risoluzione completa dei sintomi. Sono necessarie informazioni più esaustive su COVID-19 e la sua modalità di trasmissione per definire la durata delle norme precauzionali nell’isolamento domiciliare. I pazienti e i conviventi dovrebbero essere educati riguardo all’igiene personale, misure di prevenzione e controllo dell’infezione, e come prendersi cura in modo più sicuro possibile della persona con sospetta infezione da COVID-19 per evitare che l’infezione possa passare anche ai familiari. il  *malattia moderata può includere: sintomi delle alte via aeree come febbre, astenia, tosse (con o senza produzione di espettorato) anoressia, algie muscolari, malessere, mal di gola, dispnea, congestione nasale, mal di testa. Più raramente possono presentare nausea, vomito e diarrea.

Il paziente e i conviventi devono essere supportati nel tempo ed educati e monitorati per tutto il periodo di gestione domiciliare del caso. I familiari conviventi devono seguire le seguenti raccomandazioni:

 sistemare il paziente in una stanza singola con buon ricircolo d’aria (e.s. con finestra e porta aperte).

Limitare gli spostamenti in casa

Limitare gli spostamenti del paziente all’interno della casa e minimizzare gli spazi comuni. Assicurarsi che gli spazi comuni (e.s. cucina, bagno) siano ben ventilati (tenere le finestre aperte)  I familiari devono stare in stanze diverse o se possibile, mantenere la distanza di almeno 1 metro dalla persona affetta (dormire in letti separati) (c3)  limitare il numero di caregivers. Sarebbe ideale designarne uno in buona salute e senza patologie croniche o immunocompromissione. Le visite non sono consentite finché il paziente non è completamente guarito e non ha più segni o sintomi di COVID-19  Eseguire adeguata igiene delle mani dopo qualsiasi tipo di contatto col paziente o l’ambiente a lui circostante. (4) L’igiene delle mani dovrebbe essere eseguita prima e dopo la preparazione di cibi, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno e ogniqualvolta le mani sembrano sporche. Se le mani non sono visibilmente sporche è possibile utilizzare, un detergente mani a base di alcol. Per mani visibilmente sporche usare acqua e sapone  Quando si lavano le mani con acqua e sapone utilizzare asciugamani di carta monouso. Se non disponibili utilizzare normali asciugamani e cambiarli di frequente.

Per contenere le secrezioni respiratorie, è necessario fornire al paziente una mascherina(d) che deve indossarla il più possibile e cambiarla quotidianamente. I soggetti che non tollerano la mascherina devono essere molto rigorosi sull’igiene respiratoria; cioè naso e bocca devono essere coperti con fazzoletto usa e getta quando si tossisce o starnutisce. I materiali utilizzati devono essere gettati o adeguatamente puliti dopo l’uso (e.s.lavare i fazzoletti con sapone o detergente e acqua).

Le protezioni individuali

I caregivers devono indossare una mascherina che copra naso e bocca quando sono nella stessa stanza con il paziente. Le mascherine non devono essere toccate o maneggiate durante l’uso. Se la maschera si bagna o si sporca con le secrezioni, deve essere sostituita immediatamente con una nuova maschera asciutta e pulita. Rimuovere la maschera con la procedura adeguata – non toccarne la parte esterna, ma invece slegarla. Gettarla subito e lavarsi le mani.

Evitare contatto diretto con fluidi biologici, in particolare con secrezioni respiratorie e feci. Utilizzare guanti usa e getta e mascherina quando si fa assistenza alle vie respiratorie, al cavo orale o materiale biologico. Eseguire l’igiene delle mani prima e dopo la rimozione di guanti e mascherina.

 non riutilizzare guanti e mascherina

 usare biancheria e utensili dedicati per il paziente, questi elementi devono essere puliti con acqua e sapone dopo l’uso e possono essere riutilizzati.

Le pulizie quotidiane

Pulire e disinfettare quotidianamente le superfici toccate dal paziente nella stanza mentre ci si prende cura di lui, come comodini, testata del letto e mobili. Utilizzare prima il normale detersivo poi dopo il risciacquo usare un detergente con 0.1% ipoclorito di sodio (e.s. equivalente a 1000 ppm)  Pulire e disinfettare il bagno e le superfici dei sanitari una volta al giorno. Utilizzare prima il normale detersivo poi dopo il risciacquo usare un detergente con 0.1% ipoclorito di sodio.

Lavare i vestiti e la biancheria del paziente e gli asciugamani con normale detersivo e lavare a 60-90 °C e asciugare accuratamente. Mettere la biancheria contaminata in un sacco da lavanderia. non scuotere la biancheria sporca ed evitare contatto con pelle e vestiti.

Come smaltire i materiali usati

guanti e indumenti protettivi (e.s. camici di plastica) devono essere utilizzati durante la pulizia delle superfici o mentre si maneggiano i vestiti e la biancheria sporca di eventuali liquidi biologici. In base al contesto si possono anche utilizzare i guanti di gomma. Dopo l’uso vanno puliti con acqua e sapone e disinfettati con 0.1% ipoclorito di sodio. I guanti monouso vanno gettati dopo l’uso. eseguire igiene delle mani prima e dopo l’utilizzo dei guanti.

guanti, mascherina e altri materiali da buttare durante la gestione domiciliare del paziente devono essere gettati in un bidone con coperchio nella camera del paziente prima che vengano smaltiti come materiale infetto (e5). L’onere dello smaltimento dei materiali infetti è a carico dell’autorità sanitaria.