In isolamento da domani l’intero ospedale di Gallipoli salvo la rete di urgenze ed emergenze. Scatta il piano di sanificazione e di tamponi per tutti

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L’ingresso dell’ospedale di Gallipoli da domani chiuso per sanificazione generale

Gallipoli – L’ospedale di Gallipoli in isolamento completo, salvo casi di urgenza ed emergenza, per essere sanificato da capo a fondo. Una operazione di “almeno 3-4 giorni”, come ha detto il Sindaco Stefano Minerva pochi minuti fa.

Da domani mattina ci sarà l’elenco completo dei reparti bloccati, “che non ha senso adesso tenere aperti”, salvaguardando alcuni ambulatori come quello di Oncologia e ovviamente i ricoverati sui quali si esprimerà il gruppo di lavoro dell’Asl. Sono questi i provvedimenti presi dal gruppo di lavoro insediatosi a Gallipoli due giorni fa cui ha partecipato il Sindaco Minerva.

La riunione decisiva si è svolta stamattina presso l’Ufficio Igiene di Galipoli, sotto la spinta della città e dell’intero Consiglio comunale che hanno invocato sicurezza e tempestività negli interventi, dopo i dieci casi (almeno) di infezioni maturate nel recinto ospedaliero.

A questo proposito, il capo dell’Amministrazione comunale ha riferito gli esiti di un ‘altra tranche di test effettuati negli ultimi due giorni: da 53 tamponi esaminati, solo uno è risultato positivo (un addetto ai lavori non di Gallipoli). Da analizzare ancora una quarantina di test.

Nel mentre si svolgerà la radicale sanificazione delle tre torri, si procederà anche al  totale monitoraggio di tutti i dipendenti del “Sacro Cuore”. “Solo a risultati conseguiti, si potrà tornare in sicurezza al lavoro”, ha affermato il Sindaco, che ha ringraziato il presidente della Regione e assessore alla Sanità, Michele emiliano, contattato telefonicamente, e tutto il gruppo di lavoro a partire dal direttore generale e dal direttore sanitario dell’Asl (non risulta neanche questa volta convocato al tavolo operativo il direttore sanitario dell’ospedale).

In chiusura il Sindaco ha voluto anche esprimere i sensi di una vicinanza forte agli operatori che “facendo il loro lavoro nel nostro ospedale, hanno contratto il virus”.