In foresteria massimo 150 braccianti; pasti precotti e trasferimenti in bici; novità per la campagna ortofrutticola nell’Arneo

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Nardò – La stagione della raccolta ortofrutticola è alle porte e la Prefettura si mobilita per garantire sicurezza ai braccianti coinvolti, adottando misure cautelative rispetto al rischio contagio da Coronavirus.

Importanti novità riguardano la foresteria per lavoratori stagionali situata presso Masseria Boncuri a Nardò e inaugurata nell’agosto 2017: nella videoconferenza con i sindacati tenuta ieri mattina su iniziativa della Prefetta Maria Teresa Cucinotta (che il giorno prima aveva incontrato Regione, Asl, Centro italiano rifugiati, Centro per l’impiego e Ispettorato del lavoro) è emerso che la struttura quest’anno offrirà spazio solo a 150 lavoratori (300 erano i posti disponibili fino allo scorso anno), senza l’allestimento di cucine da campo ma col ricorso alla consegna di pasti preconfezionati.

Dalla foresteria ai campi pure in minivan

Altro capitolo delicato: i trasporti. Su questo terreno si incentiverà l’uso delle biciclette e dei mini-van per quanto riguarda il trasporto dei braccianti dalla foresteria ai terreni.

Plaudono alle iniziative i sindacati del settore, chiedendo però ulteriori garanzie: “Apprezziamo il lavoro svolto dal prefetto, sia per la sensibilità sia per la tempestività dimostrate – scrive in una nota la segretaria generale di Flai-Cgil, Monica Accogli (di Andrano) – ma abbiamo la necessità di capire dalle associazioni datoriali il reale fabbisogno di manodopera delle imprese agricole”.

Definire presto il fabbisogno di manodopera

Se il fabbisogno fosse superiore alle 150 unità “occorrerà trovare un’alternativa, per questo ho proposto l’idea dell’albergo diffuso, una soluzione che quest’anno risponderebbe a più esigenze: offrire un alloggio sicuro ai lavoratori e andare incontro ai proprietari immobiliari, che rischiano di vedere sfitte le loro case per i problemi legati al turismo”, come rileva la sindacalista.

Circa proprio il rapporto domanda-offerta, : “Sarebbe opportuno piuttosto attivare la “Rete del Lavoro Agricolo”, strumento per rendere pubblici e trasparenti i criteri di accesso al lavoro. Ci sono poi metodi regionali che meglio rispondono ai criteri di legge, come le Liste speciali di collocamento”.

Ipotesi sostegno per gli affitti

Le fa eco Mauro Fioretti, segretario generale della Uila-Uil di Lecce: “Abbiamo ribadito la disponibilità a supportare, attraverso gli enti bilaterali, i lavoratori e le aziende agricole anche attraverso la fornitura dei dispositivi di sicurezza. Si sta valutando anche la possibilità di un sostegno per gli affitti di alloggi, così come fatto negli anni passati”.

(nelle foto la videoconferenza della Prefettura e Monica Accogli)