In casa con 176 chili di fuochi pirotecnici: arrestato 38enne già nell’operazione “Tornado”. Gli era stata revocata la licenza

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Scorrano Una vera e propria “santabarbara”  è stata scoperta dai carabinieri in un’abitazione di Scorrano. Ad essere arrestato è stato il 38enne Donato Mega, già titolare di un’azienda di produzione e vendita di artifizi pirotecnici, in manette nel giugno dello scorso anno perchè coinvolto nell’operazione antimafia “Tornado”. Nei suoi confronti era stata pure applicata da parte della Prefettura di Lecce l’interdittiva antimafia con la revoca della licenza di deposito e vendita di prodotti esplosivi di IV e V categoria.

I militari tenevano da tempo sotto controllo un’abitazione del paese a causa dell’anomalo movimento di persone. I sospetti si sono rilevati fondati quando dalla perquisizione condotta sono venuti fuori ben 176 chilogrammi di esplodenti per utilizzo professionale pirotecnico dei quali 18 privi di classificazione.

Il sequestro

Il materiale era già pronto per l’utilizzo custodito in scatole di cartone in condizioni di scarsa sicurezza tanto da far temere per una possibile esplosione accidentale con conseguenze devastanti, stante la quantità e l’elevato potere distruttivo degli artifici rinvenuti. L’utilizzo e la detenzione di tale tipo di esplosivo, secondo la normativa, è riservato ai titolari di licenza da pirotecnico professionista.
Gli esplodenti sono stati sequestrati per essere depositati, in assoluta sicurezza, presso un deposito autorizzato mentre sono in corso ulteriori indagini per l’identificazione degli acquirenti e degli importatori dei predetti esplosivi. Il 38enne arrestato è stato poi posto ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.