Importante nomina da parte della Cei per don Marcello Spada: in arrivo un nuovo cappellano per l’ospedale di Gallipoli

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Gallipoli – Avvicendamento in vista nella cappellania ospedaliera del “Sacro Cuore di Gesù” a Gallipoli: dopo 20 anni e due mesi di servizio come assistente religioso, il gallipolino don Marcello Spada cede il testimone (avendo maturato gli anni della pensione) al 55enne don Sebastiano D’Antico (di Parabita). Per don Marcello c’è pure in arrivo un’importante nomina da parte della Conferenza episcopale italiana.

Il passaggio delle consegne, alla presenza dei volontari ospedalieri e del personale medico e paramedico, è previsto per il 29 ottobre prossimo, alle ore 18, presso la cappella dell’ospedale, durante la Messa presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna, che, nell’occasione, benedirà e consegnerà i camici a volontari che hanno ripreso il corso di formazione in ospedale.

Arriva don Sebastiano D’Antico

Don Sebastiano D’Antico

Don Sebastiano D’Antico è stato ordinato prete il 28 giugno 2005 (nei primi vespri dei Santi Pietro e Paolo), a 40 anni, dall’allora vescovo diocesano mons. Domenico Caliandro, ora arcivescovo a Brindisi. Prima di iniziare la formazione per il ministero sacerdotale, don Sebastiano era un parrucchiere, sempre a Parabita. Poi la vocazione al sacerdozio e il corso di studi presso la Facoltà Teologica pugliese di Molfetta. Ha alle spalle una solida esperienza pastorale, essendo  stato per ben 9 anni viceparroco all’Addolorata di Alezio e assistente spirituale (incarico ricoperto tuttora) presso il Centro per anziani “Santa Rita” di Alezio dei dottori Giuseppe Caputo e Stefania Romano. Divenuto poi parroco a Torre Suda (frazione di Racale), nella chiesa B.V.Maris Stella, è attualmente collaboratore parrocchiale nella chiesa matrice di “San Giorgio Martire” di Matino.

Don Marcello Spada, invece, in attesa di conoscere le determinazioni dell’ordinario diocesano mons. Fernando Filograna con riferimento alla sua nuova destinazione, non resterà comunque con le mani in mano. Oltre ad essere cappellano presso le Suore compassioniste di Alezio,  è infatti anche responsabile culturale dell’associazione di volontariato socio-sanitario “Sacro Cuore”di Gallipoli, e consigliere nazionale dell’Oari (Associazione per una pastorale di comunione e speranza nel mondo della sofferenza).

È dei giorni scorsi, infine, la notizia che don Marcello, (a seguito di votazione unanime dell’organo deliberante dell’associazione, ) è destinato a succedere a mons. Giuliano Veronese (dell’arcidiocesi di Milano) nell’incarico di assistente spirituale nazionale dell’Oari.  Si attende ora la nomina ufficiale da parte della Cei (Conferenza episcopale italiana), dopo il prescritto iter amministrativo, tra cui il nulla-osta dell’ordinario diocesano di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna.