Valutazione Impatto sanitario e tavolo tecnico in arrivo per arrivare a dissolvere i cattivi odori a Maglie

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Franca Giannotti

Maglie – Per i persistenti cattivi odori chiesta all’Asl la valutazione di impatto sanitario e l’istituzione di un tavolo tecnico. Si va probabilmente verso la valutazione di impatto sanitario per quanto riguarda l’ormai annoso problema della diffusione dei cattivi odori  (è un eufemismo) a Maglie avvertito soprattutto in alcune zone.

Nei giorni scorsi, sollecitata dal vicesindaco Franca Giannotti (foto), si è tenuto in videoconferenza un incontro a cui hanno partecipato Giovanni De Filippis del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Lecce, il Sindaco Ernesto Toma, il presidente del Consiglio comunale Gabriele Bucci,  Dario Grassi del comitato Campagna aria pulita.

Il report dell’Asl del febbraio scorso

Che si tratti di miasmi che non  disturbano  solo l’olfatto (alcuni sui social si lamentano anche di bruciore agli occhi e di nausee) sembra ormai acclarato da varie testimonianze e segnalazioni che negli ultimi mesi sono affluite sul sito dell’Arpa. Quello che più preoccupa sono i risultati venuti fuori dal secondo report “Ambiente e salute”  presentato dall’Asl a febbraio scorso, l’aumento cioè di tumori ai polmoni in un’area compresa tra Galatina e Maglie. Sono stati proprio questi dati a sollecitare Franca Giannotti a chiedere la valutazione di impatto sanitario.

«Dall’incontro in videoconferenza è venuta fuori una grande disponibilità dell’Asl ad affrontare il problema – dice Franca Giannotti – ho chiesto che sia istituito  un tavolo tecnico permanente che permetterà di incrociare i dati  sull’inquinamento ambientale raccolti dall’Arpa e quelli epidemiologici raccolti presso i Pronto soccorso degli ospedali e i pediatri di base».

La pressione dei cittadini 

Sembra questo l’unico modo di venire a capo di un problema che ormai da anni preoccupa i cittadini che negli ultimi tempi hanno maturato maggiore sensibilità ambientale, grazie anche al gruppo attivo di Campagna Aria pulita che sui social comunica i dati registrati dalla centralina dell’Arpa e di quelle private e invita i cittadini a segnalare i cattivi odori  direttamente sul sito istituzionale dell’Arpa.