Il turismo alla ricerca del binario giusto per ripartire. “C’è già chi torna, ma qualcuno non è mai andato via”

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Gallipoli – Prenotazioni che riprendono, ma anche disdette che continuano ad arrivare: è un treno che, tra mille difficoltà, cerca di ritrovare i giusti binari quello del turismo, pugliese e salentino in particolare, dopo il deragliamento di questi mesi.

«Dal 18 maggio siamo ritornati finalmente a rivedere la luce: arrivano email e telefonate di prenotazione. Recuperare ciò che è andato perso in questi mesi di blocco sarà praticamente impossibile, ma siamo imprenditori, l’ottimismo non deve mancarci». A fare il punto sulla situazione dell'”industria” turistica alle prese con la fase della ripresa dall’emergenza Coronavirus è Giuseppe Coppola, amministratore unico del “Camping la Masseria” a Gallipoli e presidente della sezione turismo di Confindustria Lecce.

“A gennaio boom di prenotazioni, poi il crollo”

«Noi siamo tornati operativi al 100%. L’ordinanza regionale ci ha “riattivato” dal 18 maggio, la nostra struttura ha grandi spazi e può offrire maggiori garanzie sul piano della sicurezza e del rispetto delle disposizioni anti contagio. Ripartiamo tutti praticamente da zero. In questi giorni, però, paradossalmente ci troviamo con i primi turisti e le prenotazioni in arrivo ma anche con le disdette. Sembra quasi – spiega Coppola – che per qualcuno sia servito del tempo per maturare la decisione di rinunciare, ma purtroppo sta avvenendo pure questo. Bisogna fare i conti con la crisi economica di molte famiglie, con chi è andato in cassa integrazione e magari pure con chi è stato “costretto” a prendere già le ferie ed ora non può più farlo».

Tutto ciò in una stagione che si preannunciava già come quella del boom per il turismo in Puglia. Prima dello stop imposto dal Coronavirus le prenotazioni erano in aumento dappertutto: basti pensare che solo il mese di gennaio aveva fatto registrare un generale +20% nelle prenotazioni facendo sperare in una stagione d’oro. «La Puglia rappresenta ancora un territorio “ambito” e soprattutto dall’appeal internazionale. Ora – spiega Coppola – alla luce della “falsa partenza”, se riusciamo ad attestare le perdite entro il 30-40% potrà dirsi un successo, puntando tutto sul 2021».

La scelta dei camperisti

Turisti che iniziano a tornare, in questi primi giorni al camping ci sono già alcuni nuclei “locali”, e altri che dopo una lunga permanenza non vedono l’ora di poter andar via: si tratta dei camperisti che hanno scelto deliberatamente di trascorrere il lungo periodo di quarantena nel Camping la Masseria, trovandosi già qui in vacanza. Sono coloro che ogni anno, provenendo dalle regioni del nord Italia (Lombardia e Piemonte), scelgono di “svernare” nel Salento trascorrendovi 4-5 mesi, a partire dall’autunno. «A gennaio erano in 120, alcuni sono poi rientrati mentre ora contiamo circa 40 presenze», conclude Coppola.